L’associazione “Volere la luna” che recita nel suo statuto:
“L’Associazione nasce dalla constatazione degli enormi cambiamenti prodotti dalla grande trasformazione di fine secolo, con la conseguente crisi economica e sociale, e dalla necessità di sperimentare risposte nuove e adeguate. L’aumento vertiginoso delle diseguaglianze, la rottura dei legami sociali e della solidarietà, la crescita della povertà e dell’indigenza, vissute troppo spesso in solitudine, l’imbarbarimento del comune sentire (con la sua coda velenosa di aggressività, disprezzo di sé e dell’altro, xenofobia e razzismo), sono gli effetti più evidenti. Così come l’indebolirsi delle forme di partecipazione e della rappresentanza, soprattutto per gli strati più fragili, e la sempre più evidente inefficacia degli strumenti tradizionali di difesa e di giustizia sociale, dal welfare alle forme di organizzazione politica e sociale (partiti e sindacati)”
ha aperto il 12 gennaio, la sua mensa popolare a Torino, in via Trivero 16, zona Parella. Non un luogo di “assistenza” ma un luogo di solidarietà e di partecipazione, dove sarà possibile consumare un pasto caldo e gradevole. Insieme: chi è in grado di pagarlo (quanto può e vuole) e soprattutto chi non lo è, e deve poterne usufruire gratuitamente. È il modo di “fare politica” di “ Volere la luna” con la speranza di un forte coinvolgimento da parte del territorio.
C’è una cucina nuova, perfettamente attrezzata e a norma, un bravo cuoco regolarmente assunto e, per l’accoglienza e il servizio ai tavoli, più di trenta volontari (che hanno seguito un corso e conseguito l’apposito patentino). La previsione è di fornire, a pranzo, 30-40 pasti destinati prevalentemente a persone che già ne usufruivano saltuariamente a domicilio (in un progetto di “pasti sospesi” in corso da anni) o segnalate dai servizi sociali o da realtà e associazioni del territorio
Da lunedì 19 gennaio prossimo sarà pienamente operativa come ulteriore opportunità per le persone più in difficoltà della nostra città.
Grazie all’impegno di volontarie e volontari dell’associazione, in raccordo con i servizi sociali e con la Circoscrizione 4, ci sarà uno strumento in più per generare socialità e contrastare le solitudini.
Un “ In bocca al lupo e grazie”, a tutte le persone che, nei diversi ruoli, gestiranno la mensa e renderanno possibile far crescere ancora la Torino della solidarietà e della giustizia sociale.
Giulia Torri
giuliat@vicini.to.it
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