“Il computer non è una macchina intelligente che aiuta le persone stupide, anzi è una macchina stupida che funziona solo nelle mani delle persone intelligenti”

Umberto Eco

 

Edward Weston. La materia delle forme

Per la prima volta in Italia l'artista visivo americano

Immagini come sculture di luce, paesaggi di dune e conchiglie emergono dal bianco e nero con una forza materica e sorprendente: è questo il fascino della mostra dedicata a Edward Weston(1886-1958), aperta dal 12/2 al 2/6 a Camera Torino. Curata da Sérgio Mah e organizzata in collaborazione con la Fundación Mapfre, l’esposizione propone 171 fotografie vintage, frutto di quarant’anni di intensa attività del maestro americano.
Per la prima volta in Italia, la panoramica completa dell’opera di Weston, pioniere di una visione assai moderna, capace di trasformare ogni soggetto – dal paesaggio alle forme naturali più semplici – in un’esperienza visiva ed emotiva. Le immagini non si limitano a raccontare, ma invitano lo spettatore a percepirle come oggetti vivi, nonostante il rigore del bianco e nero. La mostra ripercorre l’evoluzione della fotografia dagli inizi del XX secolo fino al 1948, mettendo in evidenza la precisione tecnica e la scelta accurata di luce, dettagli e composizione.

Weston combina osservazione realistica e capacità poetica, trasformando la fotografia in un linguaggio intellettuale e sensoriale. Il curatore sottolinea come l’esposizione intrecci storie, tecniche e percezioni, offrendo ai visitatori non solo uno sguardo storico, ma un’esperienza immersiva, quasi tattile.
Contestualmente alla mostra di Weston ha preso il timone degli spazi di Via delle Rosine 18, il francese François Hébel, autorevole personalità nel panorama internazionale della fotografia. Il nuovo direttore ha illustrato il programma 2026, articolato in tre stagioni principali: in primavera, la mostra di Weston e una “mostra segreta” collegata al Festival Internazionale di Fotografia Exposed; in estate Harry Gruyaert e Werner Jeker e per finire, il prossimo autunno Letizia Battaglia e Davide Tranchina.
Con 45.000 visitatori registrati per la recente mostra di Miller e un pubblico affezionato che ha collocato Camera tra gli spazi più visitati dall’abbonamento Musei in Piemonte, l’istituzione conferma il suo ruolo centrale nel panorama culturale torinese.
Info qui 

Anna SCOTTON

annas@vicini.to.it

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