Decine di studenti e studentesse delle classi seconde di alcune scuole medie hanno vissuto una settimana immersiva tra università, centri di ricerca e realtà industriali del territorio, trasformando le STEM da materie di studio a strumenti concreti di scoperta. Non lezioni frontali, ma esperienze dirette: laboratori, incontri con professionisti, progettazione e prototipi presentati pubblicamente a famiglie e comunità.
La risposta delle scuole Cena e Gabelli segna un inizio forte per la Winter Camp 2026, che tra febbraio e marzo toccherà 26 scuole in 6 regioni – Piemonte, Lazio, Campania, Molise, Abruzzo, Basilicata – portando il modello Next Land a oltre 3.000 studenti e studentesse in tutta Italia.

La Winter Camp del Piemonte coinvolge 800 ragazzi e ragazze di 7 scuole medie di Barriera di Milano, Bertolla, Regio Parco, Aurora e Falchera negli istituti comprensivi Gabelli, Cena, Morricone, Bobbio-Novaro, Ilaria Alpi, Morelli e Da Vinci-Frank.
Il progetto è un’iniziativa di Next Level, un ente del terzo settore torinese che promuove il diritto allo studio con metodi didattici innovativi e interdisciplinari per le scuole primarie e secondarie. Attraverso attività integrate nei programmi scolastici dai PCTO (nota: oggi FsL) alla didattica orientativa – mette in relazione studenti, aziende e professionisti per mostrare l’applicazione concreta delle discipline nella vita quotidiana.
A Torino ragazze e ragazzi sono coinvolti in percorsi STEM intensivi che uniscono laboratori pratici, uscite didattiche e collaborazioni con università, istituti tecnici e partner industriali del territorio. Gli studenti lavorano su fisica, chimica, biologia e tecnologia attraverso esperimenti, robotica, studio dei materiali e attività di tinkering, con realizzazione di prototipi e manufatti anche con materiali di recupero.
Nel dettaglio, l’attività svolta presso l’IC Gabelli – orientata alla sperimentazione pratica, al tinkering e al design tecnologico – ha portato alla realizzazione di un “robot scribacchino”, un piccolo automa costruito con materiali di recupero, utilizzato per introdurre concetti di meccanica, movimento e precisione. Il percorso STEM dell’IC Cena invece – centrato su chimica, biologia e fisica con un focus sul tema dell’alimentazione, del corpo umano e della trasformazione della materia – ha indirizzato le classi alla costruzione di un modello funzionante dell’apparato digerente, con materiali di riciclo.
Le scuole collaborano con Politecnico e Università di Torino, musei scientifici e aziende come Stellantis, lavorando su innovazione, scienze della vita, elettrotecnica e sostenibilità. Ampio spazio è dedicato anche alle competenze digitali e comunicative, con produzione di poster, podcast e contenuti multimediali. Il percorso si conclude con Science Show pubblici, in cui gli studenti presentano progetti ed esperimenti a famiglie e istituzioni.
E’ di Caterina Corapi, Direttrice di Next Level ETS il razionale dell’iniziativa: ”La parola chiave di questo percorso è trasformazione: degli spazi, dei metodi e soprattutto dello sguardo con cui ragazze e ragazzi iniziano a immaginare il proprio futuro. Una scuola che non si limita a trasmettere contenuti, ma apre possibilità”. Un commento proviene da Lorenza Patriarca, presidente della Commissione Scuola del Comune di Torino sul tema del divario di genere nelle materie scientifiche: “I dati mostrano che già nei primi anni della scuola primaria emerge una differenza in matematica e geometria tra bambine e bambini. Quando le ragazze scelgono percorsi scientifici, all’università sono spesso tra le più brillanti. Il tema dell’orientamento è una responsabilità della città e della città metropolitana”.
Gianpaolo
gianpaolon@vicini.to.it
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