A Torino, dal 22 al 25 aprile 2026, si potrà ascoltare una tra le voci più incisive del cinema contemporaneo: il Museo Nazionale del Cinema dedica una retrospettiva completa a Kamal Aljafari, con proiezioni al Cinema Massimo. Il 23 aprile alle 18:00 è prevista una masterclass aperta al pubblico.
Nato nel 1972 a Ramla e attivo tra Europa e Medio Oriente, Aljafari sviluppa un linguaggio che attraversa documentario, cinema-saggio e pratica artistica. Al centro del suo lavoro c’è la riflessione sul ruolo delle immagini nella costruzione della memoria collettiva e sui processi di rimozione, in particolare della presenza palestinese nei media. La città di Jaffa e le persone che vi hanno vissuto sono un fulcro ricorrente della sua ricerca. La sua poetica si distingue per l’uso di materiali d’archivio e found footage, rielaborati con un montaggio rigoroso e innovativo per creare nuove narrazioni. In queste immagini riemerse, ciò che è stato escluso trova finalmente spazio e dignità. Film come The Roof (2006), Port of Memory (2010), Recollection (2015) e An Unusual Summer testimoniano un percorso riconosciuto in festival e istituzioni internazionali. In particolare, Recollection ricompone frammenti di pellicole girate a Jaffa negli anni ’60 e ’70.
Accanto al cinema, Aljafari ha realizzato installazioni video esposte in musei e gallerie, contribuendo al dialogo tra arti visive e linguaggio cinematografico.
“Di film in film Kamal Aljafari sta dando corpo a un personale e necessario affresco…”, sottolinea Carlo Chatrian, direttore del museo. Un’opera che va oltre slogan e contrapposizioni, restituendo complessità a una storia troppo spesso semplificata. Per Kamal Aljafari, la Palestina non è solo una questione politica, ma una realtà profondamente umana fatta di persone, luoghi, ricordi e vita quotidiana.
ELENCO DELLE PROIEZIONI qui
Anna Scotton
annas@vicini.to.it
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