Ho un suggerimento per i nostri politici. Perché non incrementare il turismo attraverso degli itinerari alternativi invece di proporre alle persone sempre i soliti circuiti? Che so, le Regge Sabaude sono sicuramente belle e interessanti ma che cosa ne sappiamo di Villafranca d’Asti? E poco anche di Alessandria, forse un po’ più famosa ma poco frequentata? L’idea mi è venuta, ed è geniale a mio modesto parere, giacché in famiglia abbiamo alcuni controlli sanitari da effettuare e, per poterli fare in tempi antecedenti allo scadere del decennio, ci hanno offerto queste due amene località in fondo non troppo distanti dal capoluogo. In questo caso la procedura avviene, ad arrivarci, entro l’anno.
Dato che il turismo sanitario diventerà senz’altro più frequente di quello sessuale, che, si sa, la popolazione invecchia e gli interessi sostanziali cambiano, perché non organizzare allettanti tour in giro per la regione, magari con dimostrazioni di pentole, allo scopo di cogliere molti piccioni in una fava? Chiedo per tanti amici itineranti per la regione.
Giulia Torri
giuliat@vicini.to.it
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