“Le menti sono come i paracadute: funzionano solo quando sono aperte.”

Autore anonimo

 

Cascina Roccafranca convoca il Collegio dei Partecipanti

Il Collegio dei Partecipanti, ricordiamolo, è un organo consultivo della Fondazione Cascina Roccafranca. Costituito da una serie di realtà che operano in Cascina Roccafranca, ha il compito di raccogliere idee, stimoli e proposte che provengono da chi quotidianamente opera in Cascina, favorendo scambio e sinergie tra i partecipanti.

Possono far parte dei Partecipanti singole Associazioni, Istituzioni, gruppi spontanei organizzati, “che contribuiscono alla vita della Fondazione e alla realizzazione dei suoi scopi mediante apporti di natura ideale od intellettuale, contributi in denaro, annuali o pluriennali…” come prevede il Regolamento del Collegio. Si accede attraverso apposita domanda che viene esaminata dal Direttivo della Fondazione per accettazione. Al momento fanno parte del Collegio 31 realtà, ma il numero può cambiare.

Il Collegio diventa parte della Governance della Fondazione: con una votazione a cui possono partecipare tutti i Partecipanti iscritti, vengono eletti due membri che saranno parte in modo permanente del Consiglio Direttivo della Fondazione. Un modello notevole di democrazia dal basso.

La convocazione per il giorno 9 alle 18 sarà occasione per presentare il nuovo Direttore della Fondazione, Roberto Albano, e condividere il Piano Strategico della Cascina per il prossimo triennio. Inoltre si sollecitano le realtà presenti a presentare proposte idee e proposte in un’ottica di collaborazione e ricerca di opportunità condivise.

Una di queste è già stata anticipata in precedenza dallo staff di Cascina.

Da un paio d’anni (in particolare durante la rassegna estiva “Cascina sotto le stelle”) Cascina invita il pubblico alla raccolta di fondi per piantare nuovi alberi nel quartiere. È l’iniziativa “Piantala!“: un piccolo gesto che, pur non potendo cambiare da solo le sorti del clima, vuole essere soprattutto uno stimolo culturale e di cura del nostro territorio. E ha funzionato! In due anni sono stati piantati ben 7 alberi (4 tigli e 3 bagolari).

Occorre ora allargare la squadra. Fare in modo di unire associazioni, gruppi, comitati e chiunque viva la Cascina. Inoltre si è deciso di intitolare gli alberi alle realtà che decideranno di contribuire, per poi festeggiare tutti insieme con una piccola cerimonia collettiva.

Ma le possibili iniziative possono essere numerose: ricordiamo quanto nel nostro intervento su questo giornale a proposito della raccolta di materiale scolastico destinato a famiglie disagiate. (https://www.vicini.to.it/2026/09/rientro-a-scuola-con-un-gesto-solidale/)

Gianpaolo Nardi

gianpaolon@vicini.to.it

 

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