Eccoci qui. Di solito settembre è il mese dei buoni propositi. Palestra intensiva, mangiare sano, iscrizione a qualche corso atto a migliorare lo stato e la tenuta della nostra parte intellettiva.
In concomitanza, a rendere faticosissimo prendere atto di averne ancora una di parte intellettiva c’è l’incresciosa situazione effettiva in cui, come umanità, ci troviamo a navigare. Quasi quasi, e i furboni che ci governano lo hanno capito, sarebbe meglio non averla (sempre quella parte lì).
Comunque l’ottimismo della specie ci impone di guardare avanti allertati e vigili ma con la certezza che “ha da passà a nuttata”.
Intanto guardando il bicchiere mezzo pieno siamo quasi certi che, essendo il prezzo dei carburanti pari a quello del Dom Perignon, non avremo forse bisogno del riscaldamento fino a gennaio, ché le ondate di caldo si susseguono ravvicinate e forse, altra bella notizia, non faremo il cambio di stagione negli armadi, che diciamocelo, era una bella rottura, sia per i modaioli che per gli ingrassati.
E a questo proposito, probabilmente dimagriremo senza diete, dato che sarà d’obbligo contare parimenti calorie ed euro per la spesa.
Inoltre, e qui il colpo di genio, andremo a letto presto, essendo ciò che passa il convento televisivo inguardabile, risparmiando un bel po’ di elettricità.
D’altronde i nostri governanti ce la stanno mettendo tutta per renderci la realtà così irrimediabilmente insopportabile, da non volerne quasi più parlare.
Ma noi niente, insisteremo.
Buon ritorno!
Giulia Torri
giuliat@vicini.to.it
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