“Le menti sono come i paracadute: funzionano solo quando sono aperte.”

Autore anonimo

 

Quando la scienza incontra la meraviglia

In scena “Intrecci” di Federico Benuzzi

A Torino una conferenza-spettacolo che abbatte i confini tra discipline e trasforma formule e metafore in un unico racconto coinvolgente.

C’è un luogo in cui numeri ed emozioni smettono di essere opposti e iniziano a dialogare. È quello spazio affascinante e ancora poco esplorato che Federico Benuzzi chiama “terza cultura”, protagonista della conferenza-spettacolo “Intrecci. Tra arte e scienza”, in programma giovedì 23 aprile 2026 alle ore 17:30 alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani di Torino.

Non una lezione tradizionale né uno spettacolo teatrale nel senso classico, ma un’esperienza ibrida e sorprendente che unisce divulgazione scientifica, narrazione e performance. Benuzzi, fisico, docente, attore e giocoliere professionista, accompagna il pubblico in un viaggio che rompe le barriere tra cultura umanistica e scientifica, dimostrando quanto queste siano, in realtà, profondamente intrecciate.

Attraverso monologhi brillanti e incursioni teatrali, lo spettacolo invita a riconsiderare categorie spesso percepite come inconciliabili: formule e metafore, rigore e immaginazione, logica e creatività. Il risultato è un racconto dinamico e coinvolgente, capace di parlare a pubblici diversi, dagli insegnanti agli studenti, fino a chiunque sia curioso di guardare il mondo da una prospettiva nuova.

L’appuntamento, inserito nella quarantesima edizione di GiovedìScienza e nella rassegna “Convivio. Esperienze di crescita e conoscenza”, rappresenta un momento significativo, quasi simbolico: una celebrazione della cultura intesa come spazio condiviso, in cui le differenze non separano ma arricchiscono.

Con oltre 1200 repliche all’attivo, Benuzzi porta avanti da anni un progetto originale: dimostrare che la scienza non è solo comprensione, ma anche stupore. E che il sapere, quando si libera da rigide divisioni, può diventare spettacolo nel senso più pieno del termine.

Un’occasione preziosa per attraversare quelle “soglie” di cui parla lo spettacolo: confini solo apparenti, pronti a dissolversi davanti alla forza della conoscenza condivisa.

L’evento è gratuito, con prenotazione obbligatoria scrivendo a scuole@centroscienza.it.

 

Silvia Destro

silviad@vicini.to.it

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