Una piccola perla torinese è aperta dal dicembre scorso presso il Musli ( Museo della scuola, presso Palazzo Barolo) ed è il Pop-App Museum che si inaugura con la bella mostra “ Sempre allegri, bambini!”
Il Pop-App Museum annovera una gran quantità di libri animati, libri che con i loro effetti di movimento e tridimensionalità offrono un bel momento di divertimento e stupore. La Fondazione Tacredi Barolo offre al pubblico la sua collezione di libri animati composta da oltre 1500 esemplari italiani e stranieri dal sedicesimo al ventesimo secolo: una lunga storia che dialoga con la contemporaneità.
Diverse postazioni multimediali permettono al visitatore di vivere divertenti esperienze immersive e sensoriali tra carta e digitale.
Ora, in occasione della Mostra dedicata a Lothar Meggendorfer e il libro animato italiano integra l’esposizione già presente nelle cantine storiche di Palazzo Barolo, dedicata alla rassegna delle tipologie di animazione, al tema dei rapporti con il precinema e alla storia del libro animato, dai volumi scientifici del sedicesimo secolo che contengono dispositivi mobili ai capolavori di Bruno Munari.
L’esposizione dedicata a Lothar Meggendorfer nel centenario della sua scomparsa è un tributo ad un artista tedesco riconosciuto per la sua genialità ed originalità. Durante la sua vita realizzò più di 160 libri, numerose illustrazioni per riviste e pubblicità, giochi e cartoline. Esordì come caricaturista, proseguì come illustratore di libri per bambini e realizzò il primo libro animato a “leveraggi” ( che è un meccanismo costituito essenzialmente da un sistema di leve articolate e collegate tra loro, impiegato per trasmettere moti rotatori o per trasformare gli stessi in moti rettilinei e viceversa) dal titolo “Figure viventi” per farne dono ai suoi figli nel Natale del 1878. Ad esso seguirono moltissimi libri in cui venne usata questa tecnica, insieme ad altre quali “ruote rotanti” o opere spettacolari tridimensionali come il celebre “International Circus” presente in mostra. Una vera gioia per gli occhi, che ci fa riflettere sull’immagine attuale e la sua valenza spesso illusoria.
La diffusione dell’opera di Meggendorfer in Italia costituì per l’editoria dell’infanzia una grande novità, a pubblicarlo fu l’editore Ulrico Hoepli, che propose al mercato nostrano ben sette libri dell’autore tedesco, soprattutto a leveraggi, di cui sono rimaste pochissime copie.
In Italia la storia dei libri animati si intreccia con quella degli albi illustrati, che a partire dagli anni ‘70 dell’ottocento cominciarono a circolare nel nostro paese. E’ nella Sala del Museo intitolata a Pinocchio che è conservata parte della Collezione Martinatto, in cui troviamo il primo albo mobile dedicato al burattino.
Il percorso termina con una rassegna rivolta agli albi animati in copia unica realizzati in Italia dalla giovane maestra fiorentina Luisa Terzi, fra le prime donne a creare dispositivi mobili di carta all’inizio del ‘900.
Una Mostra dedicata a tutti, fonte non solo di meraviglia per la bellezza dei libri in esposizione ma anche di riflessione sull’evoluzione del nostro gusto estetico e sulla nostra fruizione dell’immagine.
Sempre allegri, Bambini!
Lothar Meggendorfer
e il libro animato in Italia tra Otto e Novecento
dal 12 dicembre 2025 al 28 giugno 2026
Palazzo Barolo, MUSLI
Via Corte d’Appello 20/F Torino
Giulia Torri
giuliat@vicini.to.it
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