È sempre meglio creare qualcosa ed essere criticati…

Che non creare nulla e criticare!

 

Disabilità e scuola: cosa manca?

L’inclusione scolastica è una sfida ancora aperta

La scuola è chiamata a essere uno spazio di opportunità, relazione e crescita per tutti. Ma per molti studenti con disabilità questa promessa resta parziale. A raccontarlo, con la forza dei numeri e delle esperienze quotidiane, è l’indagine del 2025 “L’impatto della disabilità sul sistema familiare”, realizzata da Fondazione Paideia e Doxa su un campione di oltre mille famiglie italiane. Un’ indagine che restituisce l’immagine di un sistema scolastico spesso impreparato a costruire risposte inclusive efficaci, nonostante l’impegno e la buona volontà di molti insegnanti.

Le difficoltà emergono in modo chiaro: comunicazione faticosa tra scuola e famiglia, carenza di strumenti specifici, bisogno di maggiore formazione per affrontare disabilità intellettiva, autismo, ADHD e bisogni comunicativi complessi. Questioni che incidono non solo sul percorso educativo degli alunni, ma anche sull’equilibrio delle famiglie, chiamate troppo spesso a colmare le lacune del sistema.

È da questo ascolto attento che Fondazione Paideia rafforza il proprio impegno nel campo dell’educazione inclusiva. Un impegno che si traduce in azioni concrete, a partire dalla formazione: da febbraio 2026 torna, per il secondo anno consecutivo, “A scuola, insieme – Strategie e strumenti per favorire la partecipazione degli alunni e delle alunne con disabilità nel contesto scolastico”, un percorso formativo gratuito online rivolto a docenti ed educatori della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado. Un’iniziativa pensata per chi vive la scuola ogni giorno e sente il bisogno di strumenti pratici, oltre che di nuove chiavi di lettura.

Il corso nasce con l’intento di sostenere gli insegnanti nella costruzione di ambienti scolastici più inclusivi, capaci di rispondere ai bisogni educativi in modo flessibile e consapevole. Al centro del programma c’è l’idea che l’inclusione non possa essere affidata al singolo, ma debba fondarsi su competenze condivise, collaborazione tra professionisti e un’alleanza solida con le famiglie.

Il percorso è strutturato in cinque moduli online da quattro ore ciascuno. I temi affrontati spaziano dall’impatto della disabilità sul sistema familiare e sul rapporto scuola-famiglia, alle caratteristiche della disabilità intellettiva e dello spettro autistico, fino alle strategie per l’ADHD. Ampio spazio è dedicato all’utilizzo di libri e pratiche multimodali per rendere la didattica più accessibile e partecipata e alla CAA, ovvero la Comunicazione Aumentativa Alternativa, un insieme di strumenti e strategie che affiancano o sostituiscono il linguaggio verbale, dando voce a chi fatica a farsi comprendere.

Gli incontri saranno guidati da professionisti del Centro Paideia, con competenze pedagogiche, psicologiche e logopediche. La formazione si svolgerà tramite la piattaforma Zoom e prevede il rilascio di un attestato riconosciuto dal MIUR a chi frequenterà almeno i 2/3 del monte ore complessivo.

In un contesto in cui l’inclusione rischia di rimanere una parola d’ordine, questa iniziativa prova a restituirle significato, partendo da chi ha il compito più delicato: educare, ogni giorno, senza lasciare nessuno ai margini.

 

Trovate tutte le informazioni sul sito.

Silvia Destro

silviad@vicini.to.it

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