Life is like riding a bicycle. To keep your balance, you must keep moving.

La vita è come andare in bicicletta. Per mantenere l’equilibrio devi continuare a muoverti

Albert Einstein

Il nuovo romanzo di Sara D’Amario al Polo delle Rosine

Commedia e thriller insieme, come nella vita

Una protagonista lasciata all’altare, una serie di improbabili appuntamenti al buio, un omicidio da risolvere e una Torino che diventa parte integrante della storia: sono gli ingredienti di Appuntamenti al buio e omicidio alla luce del sole, il nuovo libro di Sara D’Amario. Il romanzo è stato pubblicato dalla casa editrice Newton Compton Editori e presentato al Polo Artistico e Culturale delle Rosine in una serata condotta dalla giornalista de “La Stampa”, Franca Cassine. «Volevo una protagonista imperfetta, capace di far ridere anche quando la vita la mette alla prova», ha spiegato l’autrice.

Dopo un breve saluto del direttore generale Massimo Striglia, che ha ricordato il valore storico e sociale dell’Istituto delle Rosine e delle attività solidali sostenute dalla fondazione, la scena è stata tutta per l’autrice, protagonista di un dialogo che ha alternato riflessioni sulla scrittura, letture e numerosi momenti di ironia.

La conversazione è partita dal titolo del romanzo, volutamente costruito su due registri.

«Volevo far capire immediatamente le due anime della storia», ha spiegato. «Appuntamenti al buio racconta la parte sentimentale, anche sensuale, ironica e a volte perfino pericolosa dell’amore. Omicidio alla luce del sole, invece, dice subito che siamo davanti a un giallo

Una scelta che riflette anche la sua idea di narrativa. «Commedia e thriller possono convivere, così come nella vita convivono tragedia e commedia. Cerco sempre di restare ancorata alla realtà, perché chi legge possa riconoscere un pezzetto di sé e, magari, riuscire anche a sorridere delle proprie contraddizioni

Protagonista del romanzo è Cristina, medico di famiglia di 35 anni che torna al lavoro dopo essere stata abbandonata dal futuro marito il giorno delle nozze. «È una donna che ascolta gli altri per mestiere, ma deve imparare ad ascoltare anche se stessa. È imperfetta, poco diplomatica, a volte pensa cose terribili che cerca disperatamente di non dire… anche se non sempre ci riesce», ha raccontato Sara D’Amario leggendo le prime pagine del libro. Un passaggio in cui Cristina confessa anche la sua curiosa abitudine di calmarsi ripetendo mentalmente i nomi degli psicofarmaci, strappando più di una risata alla platea.

Rispondendo alle domande della moderatrice, l’autrice ha chiarito che la protagonista ha ben poco di autobiografico. Di personale, ha spiegato, le ha affidato soltanto qualche dettaglio, come le origini abruzzesi per rendere omaggio a suo padre. Per il resto, Cristina è un personaggio nato dalla fantasia, anche se le sue fragilità sono pensate per essere riconoscibili da molti lettori.

La vicenda unisce mistero e comicità, grazie anche ai personaggi che affiancano la protagonista. Tra questi c’è Pistini, anziano idraulico in pensione che diventa il suo improbabile compagno d’indagini. «Mi divertiva creare una coppia investigativa insolita: una dottoressa e un ex idraulico che si danno rigorosamente del lei anche mentre vivono situazioni assurde», ha spiegato l’autrice, sottolineando come proprio questo contribuisca a rendere il loro rapporto ancora più divertente.

Accanto al giallo trovano spazio anche le vicende sentimentali di Cristina, che dopo la delusione amorosa viene spinta dalla migliore amica Monica a rimettersi in gioco attraverso una serie di appuntamenti al buio. Un elemento che nasce, ha osservato l’autrice, da situazioni nelle quali spesso la realtà riesce a superare la fantasia.

Durante l’incontro Franca Cassine ha evidenziato il ritmo cinematografico del romanzo, chiedendole se immaginasse già un adattamento televisivo. «Mi piacerebbe moltissimo che diventasse una serie televisiva», ha ammesso la scrittrice, spiegando che sarebbe emozionante vedere prendere vita personaggi esistiti finora soltanto nella sua immaginazione e, ora, anche in quella dei lettori.

L’autrice ha poi riflettuto sul legame tra il mestiere di attrice e quello di scrittrice, raccontando come oltre trent’anni di esperienza sul palcoscenico la aiutino nella costruzione dei dialoghi.

L’incontro si è concluso con un’ultima anticipazione che ha acceso la curiosità dei presenti. Pur senza sbilanciarsi troppo, Sara D’Amario ha infatti lasciato intendere che la storia di Cristina potrebbe non essersi conclusa. «Ho già in mente un altro omicidio», ha confessato sorridendo, lasciando aperta la porta a una nuova avventura della dottoressa-investigatrice.

Silvia Destro

silviad@vicini.to.it

 

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