Domanda sicuramente retorica: quando si può veramente dire “abbiamo toccato il fondo?”
Sembrava con i burinissimi filmati firmati generale /intelligenza artificiale, ma poi l’inquilino della Casa Bianca ha promesso dollari a palate per essere votato e ci siamo detti: “ Ecco, forse lo stiamo toccando”. Per poi però scoprire che c’erano le file per farsi tatuare il logo del pollo fritto sul corpo ed avere il suddetto a disposizione di mandibola nei secoli dei secoli e lì avremmo scommesso di averlo superato, il fondo. Tanto che da sabauda Doc ho pensato che si potrebbe, sulla scia, fare lo stesso con il gianduiotto, sai le file per avercelo indelebile sul polso e contemporaneamente garantircene un tot al giorno finché morte non ci separi (dal gianduiotto, ovviamente).
Nel frattempo si incrementerebbe in città un’attività ludica che ci permetterebbe di non pensare per un attimo a Piazza Baldissera.
Ma poi, e qui il fondo lo abbiamo sentito veramente a portata di mano, il nostro ministro degli esteri ha voluto elargirci la perla del suo saper vivere descrivendoci quale, a suo parere sarebbe la moglie ideale, incurante del fatto che dal manuale per i lavori donneschi ad oggi è passata un po’ di acqua sotto i ponti.
Ma tant’é, essere un personaggio pubblico non garantisce automaticamente il possesso dei neuroni necessari per il ragionamento.
In attesa che mi scelgano come testimonial vivente del tartufo di Alba e mi assoldino per tatuarmelo sull’avambraccio e potercelo avere sul risotto vita natural durante, aspetto il fondo definitivo.
Giulia Torri
giuliat@vicini.to.it
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