“Le menti sono come i paracadute: funzionano solo quando sono aperte.”

Autore anonimo

 

A tavolaaa!

LUISA ALBERT

Un’altra tavola si imbandisce al Museo  Accorsi Ometto ed è apparecchiata dalle raffinate composizioni della pittrice Luisa Albert.

E’ una piccola mostra di nature morte allestita nella Sala da Pranzo del Museo, opere di grande atmosfera, impreziosite da schede di commento stilate da personalità varie, capaci di esprimere uno sguardo non convenzionale sulle pitture.

Le opere attingono ad un’osservazione affettuosa e disincantata della realtà, resa più teatrale dalla scelta ben calibrata di luce e buio.

L’occhio dell’artista si sofferma su oggetti comuni della tavola accanto ad altri significativi per la memoria e altamente simbolici. La tavola vista come pretesto per una conversazione collettiva che si amplia attorno a concetti che esulano dal cibo e abbracciano il vissuto di ognuno o temi generali come quelli che nascono spesso da una conversazione condivisa.

Riflessioni intime illustrate da un tratto pittorico attentissimo ai dettagli, nel quale si intuisce un’attenta ricerca nell’ambito sia spaziale sia cromatico.

Gli argomenti trattati sono vari:

Il peso della diversità in “ Assassinio di un peperone”.

La decadenza del mercato dell’arte, raccontata nel quadro  “Il mercato dell’arte oggi”, commentato dall’artista Bruto Pomodoro, rappresenta in modo ironico e chiarissimo il piatto che secondo l’artista “qualcun altro dovrà mangiare”.

Il piacere della solitudine declinato al femminile nel “ Finalmente da  sola”, a cui Giorgio Caponetti  affianca una deliziosa piccola poesia :

Lo sai che d’é la bolla de sapone?

L’astuccio trasparente de ‘n sospiro…

Ogni dipinto è dotato di un QR code che dà accesso a una prefazione firmata dall’artista e a un commento redatto da uno specialista. I commenti sono di:

Dario Benedetto, formatore e stand-up comedian; Federico Bertoni, docente di letteratura all’Università di Bologna e scrittore;

Alfonso Caiani, maestro del coro del Teatro Petruzzelli di Bari; Laura Brezzi Caponetti e Giorgio Caponetti, scrittori;

Andrea Lucatello, giornalista radiofonico; Nadia Pastrone, dirigente di ricerca presso l’INFN di Torino;

Bruto Pomodoro, artista; Giuseppe Rambaldi, chef;

Tomaso Ricardi di Netro, storico ed esperto di tavole imbandite; Giulia Zonca, inviata de La Stampa.

 

Sede: Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto, Via Po 55, Torino.

Periodo di apertura: Dal 28 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027.

Ingresso gratuito speciale: Dal 28 ottobre al 1° novembre 2026 l’ingresso è gratuito.

Tariffe (dal 6 novembre 2026 al 10 gennaio 2027): Biglietto unico comprensivo dell’ingresso al Museo: Intero € 14,00; Ridotti € 12,00 (19-26 anni e over 65), € 10,00 (11-18 anni e convenzioni), € 6,00 (insegnanti).

Ingresso gratuito per bambini fino a 10 anni, possessori di Abbonamento Musei / Torino + Piemonte Card, tessera ICOM, disabili con accompagnatore, guide turistiche e giornalisti.

 

Giulia Torri

giuliat@vicini.to.it

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