Per l’agricoltura italiana è iniziata di una fase di crisi, con l’aumento dei costi di produzione e la contestuale riduzione dei prezzi praticati ai produttori agricoli. E’ da aggiungere a questo quadro, l’impatto dei cambiamenti climatici che, tra siccità e caldo, ha penalizzato vari settori. Nell’anno in corso, il nostro settore agricolo ha visto un aumento imprevisto dei costi di produzione legato alle guerre, e contestualmente una forte riduzione dei prezzi praticati agli agricoltori dall’industria di trasformazione e dalla grande distribuzione. In altre parole, l’industria alimentare e la grande distribuzione – che sono settori a valle dell’agricoltura – per andare incontro al minore potere d’acquisto dei consumatori, ricorrono a prodotti di importazione a prezzi più bassi.
Acquisti che finiscono per penalizzare anche le quotazioni dei prodotti italiani. E’ questo, purtroppo, un altro problema che si presenta al Governo, in un momento sicuramente complesso per il paese.
Giorgio Ferraris
giorgiof@vicini.to.it
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