Arrivi al MAUTO e al piano terra vieni accolto da News from the Near Future, una mostra che – fino al 8 marzo 2026 – apre il Museo a un dialogo inedito con l’arte contemporanea, attraverso opere di artisti prestigiosi, da Luiz Zerbini a Maurizio Cattelan, a Matthew Barney. Il progetto, nato dalla collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo in occasione del suo trentennale, segna l’inizio di Convergenze, una nuova traiettoria culturale che mette in relazione l’automobile con i linguaggi del presente (con buona pace di chi vorrebbe vedere solo motori e carrozzerie negli spazi di corso Unità d’Italia 40…).
Nel percorso museale sono disseminate otto opere contemporanee, che coprono un arco temporale compreso tra il 1998 e il 2019, intrecciandosi con la collezione permanente e generando connessioni visive, concettuali ed emotive. Tra queste, al primo piano, spicca il lavoro di Lara Favaretto, Gummo V, realizzato con spazzole da autolavaggio: un’opera che trasforma un materiale industriale e quotidiano in un oggetto scultoreo carico di sorpresa, suggestione e movimento.
Negli spazi adiacenti è aperta al pubblico – ancora fino all’8 marzo 2026 – l’esposizione AUTOMOBILI. Una storia di innovazione concettuale, dell’artista francese Alain Bublex: 44 opere digitali, proiezioni video, schizzi e appunti di un creativo la cui riflessione unisce arte, design e architettura. Il progetto nasce nel 2017 in occasione della mostra Autofoto, per cui fu chiesto a Bublex di elaborare una breve riflessione sulla storia dell’automobile e sull’analisi delle sue strutture.
Alla ricerca teorica si affianca fin da subito una dimensione visiva, con la realizzazione scultorea di 10 modelli di vetture in scala 1:10: le riproduzioni rimandano all’essenzialità della forma, ridotta a linee fondamentali capaci di sollecitare immagini, ricordi e narrazioni. Sono anche presenti 43 lavori grafici, tra disegni, illustrazioni e sketch digitali. Il progetto distingue tra invenzione e innovazione, intesa quest’ultima come assemblaggio di elementi preesistenti, proponendo una pluralità di approcci alla storia dell’automobile, dal 1800 ad oggi. Un intervento autoriale raccolto, ma incisivo.
Anna SCOTTON
annas@vicini.to.it
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