Life is like riding a bicycle. To keep your balance, you must keep moving.

La vita è come andare in bicicletta. Per mantenere l’equilibrio devi continuare a muoverti

Albert Einstein

Give Peace a Screen 2026

A Torino il cinema che racconta la pace possibile

Parte da  via Garibaldi 13, l’edizione 2026 del Give Peace a Screen Short Film Festival, appuntamento dedicato al cinema breve che mette al centro il tema della pace e della nonviolenza. Tre giorni di proiezioni, incontri e riflessioni, da venerdì 20 a domenica 22 marzo, con un programma intenso che prevede 63 cortometraggi selezionati provenienti da 56 Paesi e 20 anteprime nazionali, distribuiti nelle sale Poli e Magosso.

Il festival, ispirato alla celebre canzone di John Lennon, è organizzato dal Centro Studi Sereno Regis e si conferma come uno spazio internazionale di dialogo tra culture, linguaggi e visioni. Le opere in concorso – tra fiction e documentari – raccontano conflitti, resistenze e percorsi di trasformazione, offrendo uno sguardo plurale sulle possibilità concrete della nonviolenza.

Elemento distintivo del Give Peace a Screen è il forte coinvolgimento dei giovani: le giurie sono composte da studenti del Convitto Nazionale Umberto I, dell’IIS Bodoni Paravia e del DAMS dell’Università di Torino, chiamati a valutare i film e assegnare i premi. Tra questi, “Gli occhiali di Gandhi”, dedicato alle opere che meglio incarnano una visione gandhiana della vita, il Premio Pace Preventiva promosso da Michelangelo Pistoletto, il Premio Adonella Marena per i temi ambientali e antispecisti, il Premio Armonia Mentis sulla pace interiore e il Premio Pertinace per la miglior regia.

Più che un semplice festival, il GPAS si propone come un laboratorio culturale e civile: “dare uno schermo alla pace” significa amplificare le storie di chi, spesso senza voce, costruisce percorsi di autodeterminazione e giustizia attraverso pratiche nonviolente. Il cinema diventa così strumento di conoscenza e trasformazione, capace di stimolare una riflessione profonda sulle urgenze sociali, ambientali e politiche del presente.

La missione è chiara: non limitarsi a raccontare i conflitti, ma esplorare e valorizzare le possibilità di superarli senza ricorrere alla violenza. Un invito rivolto soprattutto alle nuove generazioni, perché possano immaginare e costruire un futuro diverso, a partire dallo sguardo. La cerimonia di premiazione si terrà domenica alle ore 21, a conclusione di tre giorni in cui il cinema si fa spazio di incontro, ascolto e cambiamento.

Programma completo e possibilità di pre-acquisto di biglietti e abbonamenti qui

Anna Scotton

annas@vicini.to.it

 

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