“La cultura non è patrimonio di pochi, è un flusso che nutre la comprensione del mondo.”

Umberto Eco

 

Capi e capetti

Ci risiamo, spettacolo visto troppe volte e che sempre stupisce per la sua capacità di ripetersi e sembrare sempre nuovo.

Dunque va così: arriva uno a cui non piacciono le cose come stanno ( e a chi piacciono le cose come stanno?), inquadra due o tre problemi risolvibili solo con il confronto democratico e promette invece di risolverli in quattro e quattr’otto con qualche frase ad effetto, molta demagogia e la sostanziale ignoranza di chi ascolta.

Possibilmente si presenta con piglio deciso e una qualche velleità “piaciona”.

Per un po’ non si parla che di quello, si sconquassa ulteriormente il panorama che per risolversi avrebbe invece bisogno di calma, competenza, partecipazione e rispetto per gli altri. Indi si gioisce per il sondaggio accomodante, si accolgono a braccia aperte coloro che, in cerca di seggi cambiano bandiera e si procede nel vuoto cosmico delle idee verso il prossimo insuccesso.

Capire che perché le cose funzionino non c’è bisogno di capi è assai faticoso ed esercizio di democrazia obsoleto.

E quindi, avanti il prossimo, ma che noia!

 

Giulia Torri

giuliat@vicini.to.it

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