Una nuova direzione artistica, due mostre internazionali e un invito a guardare il mondo con occhi diversi. CAMERA, Centro Italiano per la Fotografia, inaugura la sua nuova stagione sotto la guida del direttore François Hébel con due progetti espositivi che promettono di sorprendere il pubblico torinese e non solo: il maestro della fotografia a colori e il grafico che ha rivoluzionato il manifesto contemporaneo.
Dopo il successo di Exposure, accolto con grande interesse dalla città, CAMERA rilancia con una doppia proposta che mette al centro la forza dell’immagine. Da una parte il colore come linguaggio autonomo e potente, dall’altra il dialogo creativo tra fotografia e grafica.
Protagonista della mostra principale è Harry Gruyaert, tra i più importanti fotografi europei contemporanei, membro di Magnum Photos e maestro riconosciuto della fotografia a colori. La sua carriera nasce da una vera e propria intuizione: quando il bianco e nero dominava ancora la scena fotografica, Gruyaert comprese che il colore non era un semplice elemento decorativo, ma una materia espressiva capace di raccontare il mondo attraverso emozioni, atmosfere e armonie visive.
La mostra, prima grande retrospettiva italiana dedicata all’artista belga, ripercorre oltre cinquant’anni di ricerca fotografica. Il percorso si apre con i celebri TV Shots, realizzati a Londra nel 1972, dove, influenzato dalla Pop Art e dall’immaginario televisivo, Gruyaert trasformò immagini trasmesse sullo schermo in composizioni astratte e vibranti. Seguono le fotografie realizzate tra Belgio e Francia, in cui paesaggi urbani, insegne luminose e contesti industriali diventano elementi di costruzioni visive rigorose e fortemente grafiche.
Un ruolo centrale è affidato ai viaggi che hanno segnato la sua ricerca artistica. In particolare il Marocco, definito dallo stesso autore una vera rivelazione visiva, rappresenta il punto di partenza di un percorso che lo porterà in Egitto, India, Spagna, Turchia e in numerosi altri Paesi del Sud del mondo. Luoghi che hanno alimentato la sua straordinaria sensibilità cromatica attraverso luci intense, ombre profonde e colori vibranti.
Tra le sezioni più affascinanti della mostra spicca il confronto tra l’America degli anni Ottanta e la Russia dei primi anni Novanta, due mondi opposti raccontati attraverso palette cromatiche radicalmente diverse. Non manca inoltre un approfondimento sull’evoluzione delle tecniche di stampa, con rare occasioni per osservare da vicino le differenze tra le storiche stampe Cibachrome e le moderne tecnologie digitali. Il percorso è inoltre arricchito da alcuni pannelli con immagini in Braille e da QRcode che consentono di accedere a video di approfondimento, rendendo l’esperienza ancora più inclusiva.
Nello spazio Project Room, invece, il pubblico incontra Werner Jeker, figura di riferimento del graphic design svizzero. Con oltre 800
manifesti realizzati per teatri, musei, festival e istituzioni culturali, Jeker ha costruito una carriera unica, fondata sulla capacità di dialogare con la fotografia senza mai sovrastarla. La mostra presenta circa settanta lavori selezionati tra i più significativi della sua produzione e racconta un approccio innovativo alla comunicazione visiva, nel quale fotografia e tipografia si fondono in un equilibrio raro e raffinato. Ogni manifesto supera la semplice funzione informativa per trasformarsi in una vera opera grafica autonoma.
Ad accompagnare l’esposizione sarà inoltre pubblicato per la prima volta un volume dedicato ai migliori manifesti di Werner Jeker, offrendo al pubblico l’opportunità di approfondire ulteriormente il dialogo tra fotografia e progetto grafico che ha caratterizzato l’intera carriera del designer svizzero.
Più che due semplici esposizioni, quelle di CAMERA rappresentano l’inizio di una nuova stagione culturale. Una stagione che guarda alla fotografia come strumento di scoperta, sperimentazione e confronto internazionale.
Per chi ama l’arte, la fotografia o semplicemente desidera lasciarsi sorprendere da immagini capaci di raccontare il mondo in modo diverso. Le mostre saranno visitabili fino al 4 ottobre 2026. Per maggiori informazioni consultare il sito ufficiale di CAMERA.
Silvia Desto
silviad@vicini.to.it
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