Per questo 2026, cosa ci sarà in primo piano, sulla nostra cartolina-ricordo dell’estate?
Il caldo impossibile nelle nostre città? Il prezzo del petrolio e della benzina a livelli molto elevati, grazie ad un conflitto, Usa – Iran che non si capisce se sia terminato o no ? E chi abbia vinto e chi no? Un conflitto che ha visto l’uso di armi e persone morte, ma basato anche sui messaggi (ora confortanti, ora minacciosi) che si scambiano i leader dei rispettivi paesi, messaggi a distanza destinati all’altro, ma anche a noi tutti.
Ricorderemo i 6-7 milioni di concittadini che quest’estate in vacanza non ci sono andati ? Perché non hanno il denaro, per andarci. O quelli che hanno magari speso solo una settimana di vacanza, o meno ?
Ricorderemo i risultati sportivi, ottimi, di nostri atleti, italianissimi, che nel nuoto, nell’atletica, ci hanno dato quelle soddisfazioni che qualcuno, non io, si attendeva dal pallone ?
Ricorderemo i migranti, che cercano di scappare da paesi con guerra e fame, per dare loro stessi e ai loro figli una speranza, una prospettiva di vita migliore. Una speranza che, ahimè, si chiama Europa …
E sono loro il nostro nemico?
Ricorderemo che è ancora in corso un conflitto tra Russa ed Ucraina, che sembra interessare sempre meno ?
Oppure ricorderemo i soliti discorsi, ripetuti, sul problema del caporalato nelle campagne, dei bar e ristoranti controllati dai NAS e trovati fuori legge, che impiegano personale non regolarmente assunto?
I ragionamenti (allarmanti) sul problema della carenza di acqua nei nostri bacini idrici, lo scioglimento progressivo dei ghiacciai e la mancanza di politiche reali per fronteggiare il cambiamento climatico ?
Auguriamo un sereno rientro ai nostri lettori, nello loro abituali occupazioni.
Giorgio Ferraris
giorgiof@vicini.to.it
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