“Le menti sono come i paracadute: funzionano solo quando sono aperte.”

Autore anonimo

 

Torino va a passo di danza

Con BallaTorino Social Dance la città scende sulla pista da ballo

A Torino, il mese di ottobre procede a ritmo di musica. Per nove giorni, la città si trasformerà in un palcoscenico diffuso, dove il ballo uscirà dalle sale per incontrare le persone nella loro quotidianità. È la promessa di BallaTorino Social Dance, in programma dal 17 al 25 ottobre, che torna con la sua quarta edizione e punta a coinvolgere ancora una volta torinesi di ogni età.

La danza diventa così un modo per vivere la città da una prospettiva diversa. Non soltanto spettacoli da guardare, ma occasioni concrete per partecipare, imparare qualche passo e conoscere altre persone.

L’iniziativa, nata nel 2023 e promossa dalla Fondazione Contrada Torino, ha già raccolto oltre 35.000 presenze nelle precedenti edizioni. Quest’anno punta a rafforzare il legame tra danza, benessere e vita collettiva, portando le attività in luoghi spesso lontani dall’immaginario tradizionale del ballo.

Il primo appuntamento è fissato per sabato 17 ottobre al Palazzetto dello Sport del Parco Ruffini, dove, dalle 9.30 alle 23, si alterneranno premiazioni sportive, gare e momenti di festa. La giornata inaugurale, a ingresso gratuito, nasce dalla collaborazione con FIDESM, la Federazione Italiana Danza Sportiva e Sport Musicali, e mette al centro l’incontro tra danza agonistica e ballo sociale. Un’occasione per scoprire che tra una gara e un ballo improvvisato c’è un terreno comune: la passione per il movimento.

Il programma proseguirà per tutta la settimana con appuntamenti distribuiti in diversi angoli di Torino. I musei ospiteranno esperienze di danza, le scuole diventeranno luoghi di scoperta e gli ospedali, le RSA e i centri di cura saranno coinvolti in attività che mettono il movimento al servizio della relazione e del benessere.

Non mancheranno lezioni gratuite nelle scuole di ballo aderenti: un’occasione da non perdere per chi ha sempre desiderato provare, ma non ha mai trovato il momento giusto.

La scelta di raggiungere contesti così diversi racconta una visione precisa: rendere la danza accessibile, superando l’idea che sia riservata a chi possiede talento, preparazione o esperienza. Il ballo può essere attività fisica, espressione personale, divertimento e incontro. Può aiutare a spezzare la routine, creare nuove amicizie e restituire agli spazi urbani una dimensione più umana.

Per nove giorni, dunque, Torino avrà un motivo in più per ascoltare la musica e lasciarsi coinvolgere.

Programma e informazioni su ballatorino.it

Silvia Destro

silviad@vicini.to.it

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