“Le menti sono come i paracadute: funzionano solo quando sono aperte.”

Autore anonimo

 

“Anselmo Wannabe”

Guardare al futuro, un mestiere alla volta

Il lavoro raccontato ai bambini tra sogni, errori e fantasia: la Rai lancia la nuova serie animata che esplora mestieri e vocazioni con leggerezza e sensibilità.

Cosa vuoi fare da grande? Una domanda che attraversa l’infanzia di tutti e che diventa il cuore narrativo di “Anselmo Wannabe”, la nuova serie animata in arrivo su Rai Gulp. Il progetto accompagna i più giovani in un viaggio tra professioni, aspirazioni e costruzione dell’identità.

Al centro del racconto c’è Anselmo, un bambino di undici anni con un’immaginazione vivace e una goffaggine che lo porta spesso fuori strada. Accanto a lui c’è Letizia, compagna di classe brillante e rigorosa, incarnazione di un approccio opposto, ma complementare. In ogni episodio, il protagonista si misura con un mestiere diverso, dall’architetto al pompiere, dal veterinario all’influencer, trasformando ogni esperienza in un’avventura fatta di tentativi, inciampi e intuizioni inattese.

Il punto di forza della serie risiede nella sua capacità di raccontare il lavoro non solo come insieme di competenze, ma come esperienza emotiva e personale. L’errore non viene mai penalizzato, ma diventa parte integrante del percorso di crescita. Un messaggio particolarmente attuale, che invita a superare la retorica della perfezione e del successo immediato.

Non mancano gli spunti educativi. “Anselmo Wannabe” si presta, infatti, a essere utilizzata anche in ambito didattico: favorisce l’orientamento, introduce i bambini a una pluralità di professioni e stimola competenze trasversali come creatività, resilienza, empatia e capacità di problem solving. Alcuni episodi affrontano temi concreti e contemporanei, come la sostenibilità ambientale, la cura degli altri e il valore della collaborazione.

Significativo anche il confronto tra i due protagonisti: da un lato il metodo e la precisione di Letizia, dall’altro il pensiero divergente di Anselmo. Una dualità che riflette i diversi stili di apprendimento e suggerisce che non esiste un’unica strada per realizzarsi.

La serie è composta da 26 episodi della durata di circa 7 minuti ciascuno, disponibili in streaming su RaiPlay e in programmazione su Rai Gulp nei fine settimana alle ore 12:00, dal 28 marzo al 24 aprile.

A fare da filo conduttore è la voce narrante di Neri Marcorè, che accompagna il racconto con ironia e misura, contribuendo a rendere il prodotto fruibile anche da un pubblico adulto.

Dal punto di vista visivo, la serie si distingue per uno stile essenziale ma inconfondibile, grazie alla grafica firmata da Francesco Forti: linee pulite, ambienti ridotti all’essenziale e colori delicati ispirati all’acquerello. Una scelta che valorizza l’espressività dei personaggi e lascia spazio all’immaginazione. Le musiche, con richiami jazz, scandiscono il ritmo delle storie con leggerezza e originalità.

“Anselmo Wannabe” si inserisce così nel panorama dell’animazione per bambini come un prodotto capace di coniugare intrattenimento e riflessione. Episodio dopo episodio, il messaggio resta chiaro: non è tanto importante il mestiere che si sceglie, quanto il modo in cui lo si vive. Con curiosità, impegno e, perché no, anche con un pizzico di fantasia.

 

Silvia Destro

silviad@vicini.to.it

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