“La libertà di pensiero ce l’abbiamo. Adesso ci vorrebbe il pensiero”.


Karl Kraus

SalTo 26: storie di diritti

L’incontro I diritti sotto assedio e la presentazione del Dizionario biografico delle donne della Treccani possono essere letti come due momenti complementari di una stessa riflessione pubblica: la difesa concreta dei diritti civili e la loro costruzione attraverso la memoria storica. Nella prima chiacchierata con il  costituzionalista e scrittore Michele Ainis, la giornalista Marianna Aprile ha riflettuto sugli 80 anni dal voto alle donne e sul valore attuale delle garanzie costituzionali: momento importante per fare un bilancio. Se la recente partecipazione al referendum ha mostrato che esiste ancora una forte sensibilità verso la difesa della Costituzione, Aprile denuncia un clima di disillusione, astensionismo e relativizzazione dei diritti, evidente soprattutto nel silenzio internazionale su Gaza. In sostanza le tutele oggi sembrano valere in base a chi le possiede. Il professor Ainis ha osservato che il principale nemico dei diritti è la paura: guerre, crisi, immigrazione  spingono i cittadini ad accettare restrizioni delle libertà in cambio di presunta maggiore sicurezza. Il giurista, intellettuale antifascista e padre della Costituzione italiana Piero Calamandrei spiegava come la libertà non sia qualcosa che si conserva da sola, ciascuna generazione deve difenderla e praticarla ogni giorno, attivamente. E una Costituzione può anche restare formalmente intatta, ma diventare vuota se i cittadini smettono di esercitare e pretendere il rispetto delle sue prerogative. La conclusione è quindi un avvertimento: il rischio contemporaneo non è solo la violazione aperta, ma la  lenta erosione dei diritti attraverso l’abitudine, la paura e l’indifferenza.

Marianna Aprile ha presentato anche  il Dizionario biografico delle donne, edito dalla Treccani, curato da Emma Giammattei composto da tre volumi. L’opera raccoglie 650 voci dedicate a figure femminili rilevanti per la storia italiana, coprendo un arco temporale che va indicativamente dal Settecento al 2025. Il lavoro è durato quattro anni ed è stato realizzato con il contributo di circa 150 studiosi di diverse discipline.

La curatrice spiega che il progetto nasce come risposta alla scarsa presenza femminile nel precedente Dizionario biografico degli italiani, dove le donne rappresentavano solo il 4% delle voci. L’obiettivo non era creare un semplice supplemento correttivo, ma costruire un’opera autonoma fondata sugli studi di storia delle donne e di genere sviluppatisi negli ultimi decenni. La scelta di iniziare dal Settecento deriva dalla volontà di collocare il racconto nel contesto dell’Illuminismo, delle riforme e del dibattito sui diritti, periodo in cui inizia a emergere una più chiara coscienza femminile nella storia. Le protagoniste non vengono presentate solo come figure eccezionali, ma come donne inserite nei processi storici, sociali e culturali del proprio tempo. Uno degli elementi innovativi dell’opera è il criterio narrativo: ogni voce è costruita come una storia, non come un semplice elenco di fatti e incarichi. La biografia viene intesa come esperienza vissuta di figure appartenenti a tutti gli ambiti: scrittrici, attrici, religiose, imprenditrici, giornaliste, educatrici e protagoniste della vita sociale e culturale.

Le  prospettive dei due incontri si completano, nella denuncia della fragilità dei diritti nel presente, e nella necessità del rafforzamento delle pari opportunità per l’‘altra metà del cielo’”- ancora in parte disattese – che passa anche attraverso  visibilità e  riconoscimento.

Anna SCOTTON

annas@vicini.to.it

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