Raccontare due comunità attraverso le immagini. È questo il cuore di Foto Album da Aurora e Barriera, l’esposizione collettiva realizzata dal fotografo franco-algerino Bruno Boudjelal a Torino. Le facciate dei Bagni Pubblici di via Agliè e di DORADO raccolgono gli scatti forniti dagli abitanti, composti dallo sguardo dell’artista.
Una narrazione corale della città costruita con l’apporto di chi la vive ogni giorno. Il fotografo, in questo caso, ha scelto di non scattare, ma di chiedere a chi vive in Aurora e Barriera di portare una loro fotografia. E’ l’insieme di quei ritratti a diventare l’opera, trasformando lo spazio pubblico in un luogo di incontro e confronto tra persone, storie e origini diverse. L’iniziativa fa parte di Urban Frame, tra i progetti vincitori del bando pubblico “Torino, che cultura!”. La risposta dei residenti è stata ampia: sono stati raccolti oltre 400 scatti, poi trasformati nell’installazione sui tre muri individuati per il progetto, ai Bagni Pubblici, a DORADO e a CAMERA. Riferisce Boudjelal di una partecipazione andata oltre le aspettative: c’è chi si è commosso nel vedere esposta la propria immagine e chi ha suggerito di lasciare l’installazione per sempre, a conferma del legame creatosi tra la serie di corpi e volti appesi e il quartiere. Una dozzina di persone, inoltre, sono state chiamate a raccontare il vissuto legato alle fotografie scelte: le registrazioni dovrebbero confluire in un breve film, un modo ulteriore per dare spazio alle diverse voci di chi vive la città.
E’ un’esperienza di rigenerazione urbana partecipata il Centro Dorado: fino al 2023 magazzino di proprietà di Lavazza, è stato trasformato, insieme alla comunità di volontari, in un luogo culturale multifunzionale di circa mille metri quadrati, Articolato su tre livelli, uno spazio eventi, un’area di coworking e una terrazza, ospita la raccolta sulla facciata dell’edificio. L’inaugurazione ha previsto anche la proiezione di un video su chi ha contribuito al progetto, per raccoglierne le testimonianze personali. Il lavoro ai Bagni Pubblici di via Agliè ha permesso all’autore di entrare in relazione con la comunità di Barriera. Il fotografo ha sottolineato il ruolo fondamentale dello staff dei Bagni, che lo ha aiutato a entrare in contatto con gli abitanti e ad ascoltare i loro racconti. Anche per le operatrici il progetto è stata un’occasione per rafforzare il rapporto con le persone che frequentano la Casa del Quartiere e scoprire vicende che non avevano ancora avuto modo di conoscere. Tra i contributi, quello di una cittadina originaria della Costa d’Avorio restituisce il potere evocativo degli scatti: recuperando istantanee di famiglia realizzate in Africa, ha riallacciato il legame con la propria storia.
È proprio questo intreccio di ricordi, luoghi e affetti a dare senso al progetto: tracce personali che, una volta condivise nello spazio pubblico, diventano anche frammenti della memoria collettiva del quartiere. Aver deciso di portare una selezione di scatti anche sulle finestre di Camera significa estendere il progetto oltre Aurora e Barriera e rinsaldare – come sottolinea François Hébel, dal 2025 direttore artistico del Centro della fotografia torinese – il dialogo tra le periferie e il centro della città.
Anna SCOTTON
annas@vicini.to.it
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