“La cultura non è patrimonio di pochi, è un flusso che nutre la comprensione del mondo.”

Umberto Eco

 

Venezia 83: i premi

Le  giurie internazionali hanno assegnato i seguenti premi:

Leone d’oro a KVINDE UKENDT (WOMAN UNKNOWN) di May el-Toukhy (Danimarca, Svezia, Lettonia);  il regista Ilya Khrzhanovsky  ha ricevuto il Leone d’argento della Giuria, per il film DAU (Germania, Francia, Svezia). Mathilde Arcel si è aggiudicata  la Coppa Volpi per l’interpretazione nel film KVINDE UKENDT (WOMAN UNKNOWN) di May el-Toukhy (Danimarca, Svezia, Lettonia), mentre il podio al miglior interprete maschile è andato a John Malkovich per il film WILD HORSE NINE di Martin McDonagh (Regno Unito, USA, Cile).

Gran Premio della giuria  a GA-NEUNG-HAN SA-RANG (POSSIBLE LOVE) di Lee Chang-dong (Corea del Sud). UN BON PETIT SOLDAT di Stéphane Brizé (Francia) è la migliore sceneggiatura e NAZA di Yuval Abraham e Rachel Szor (Regno Unito) si aggiudica il Premio Speciale della Giuria. Il Premio Marcello Mastroianni va all’ attrice emergente Malou Khebizi nel film 15/18 (A PLACE TO HEAL) di Cédric Kahn (Francia).

Nella sezione Orizzonti è il miglior film UN DÉTOUR PAR DIANE (DIANE IN THE LOOP) di Ann Sirot e Raphaël Balboni (Belgio, Francia); a Jacqueline Lentzou il riconoscimento  come migliore regista per il film MIA MERA STI ZOI TIS TZO: KEFALAIO FAIDRA (A DAY IN THE LIFE OF JO: CHAPTER PHAEDRA) (Grecia, Germania, Francia). Laleh Marzban con il film MORAGHEB (FALLING HOUSE) di Mohsen Gharaei (Iran, USA, Germania) si è aggiudicata il premio come miglior attrice; è il miglior interprete maschile Riccardo Scamarcio nel film I FIGLI DELLA SCIMMIA di Tommaso Landucci (Italia) che si aggiudica anche il premio per la miglior sceneggiatura, firmata da  Tommaso Landucci e Damiano Femfert,

E’ stato riconosciuto quale miglior cortometraggio  l’opera   QUELQUES INSTANTS DE BONHEUR (A FEW MOMENTS OF HAPPINESS) di Shaden Safieddine Tazi (Francia, Regno Unito, Libano); il Leone del futuro Premio Venezia opera prima “LUIGI DE LAURENTIIS” è andato a: LA MAISON DU VENT (HOUSE OF THE WIND) di Auguste Bernard Kouemo Yanghu (Camerun, Francia, Belgio, Benin, Arabia Saudita, Qatar) mentre il film meglio restaurato è stato giudicato LA LUNGA NOTTE DEL ‘43 di Florestano Vancini (Italia) Nella sezione Venice Immersive è stato assegnato il Gran premio Venezia Immersive a  THE PIGEON RING di Shixin Tao e Yuqi Zhang (Cina). Erano in precedenza stati assegnati i Leoni d’oro alla carriera 2026 agli attori GEORGE CLOONEY e ELLEN BURSTYN.

L’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia si conclude con un importante riconoscimento per tre titoli sviluppati presso il TorinoFilmLab. Ai prestigiosi risultati per i lavori di Tommaso Landucci  e di Jacqueline Lentzou si aggiunge  l’affermazione alla Settimana Internazionale della Critica di Our Share of Sand di Shalini che ha ricevuto il Premio del Pubblico. Un triplice successo che testimonia ancora una volta la qualità dell’impegno del TorinoFilmLab nel sostenere nuovi talenti e cinema d’autore sulla scena internazionale.

Anna Scotton

annas@vicini.to.it

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