È sempre meglio creare qualcosa ed essere criticati…

Che non creare nulla e criticare!

 

Italia sul podio

Noi che ci accingiamo ad affrontare con piglio eroico i consueti bagordi natalizi, quest’anno dovremo accollarci una preoccupazione in più. Non solo il nostro pensiero andrà ai prossimi esami del sangue, col colesterolo in zona Uefa, e alla bilancia che ci segnalerà il raggiungimento della fatidica zona rossa, ma dovremo, in un attimo di raccoglimento estatico, ad ogni forchettata, ricordarci che stiamo ingerendo una milionesima particella di patrimonio immateriale dell’umanità. Non importa che a rammentarcelo sia la lasagna scotta e affogata nel sugo della zia o il panettone al gusto di fungo porcino.

Quello staremo facendo: consumando un rito.

Come ci ricordano i nostri governanti, sempre pronti a privatizzare i guadagni ed a socializzare le perdite, questo riconoscimento ce lo meritavamo proprio. Qualche contaminazione  azzardata non ci farà perdere il primato. L’agnolotto, ora riempito  perfino dell’ improbabile seitan, è sempre il re della pasta e la parmigiana, anche se alleggerita dalla frittura e rattristata dalla permanenza sulla griglia, giganteggeranno su qualsiasi hamburger.

Commovente è la motivazione dettagliata per l’ambito premio: non il cibo in sé ma l’attenzione e l’amore che l’italico popolo gli dedica.

Dobbiamo rendercene conto ad ogni boccone, siamo un popolo fortunato, abbiamo accumulato tanti di quei punti in passato che  quasi possiamo permetterci, in questo presente di vacche magrissime, di scialacquare.

Buone feste a tutti!

Giulia Torri

giuliat@vicini.to.it

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