È sempre meglio creare qualcosa ed essere criticati…

Che non creare nulla e criticare!

 

Botti a sproposito

L’anno nuovo appena cominciato dovrebbe indurre pensieri lieti riguardanti il nostro e l’altrui futuro, propositi grandiosi e speranze rosee. Dato che nessuna di queste oggetti oggi come oggi  sembrano a portata di mano, svicolo su altro argomento, parimenti degno di interrogativi preoccupanti ma forse più risolvibile. Oh dunque, appurato che i botti spaventano gli animali e molto spesso provocano fastidiose perdite fra gli umani, saggiamente si è deciso già da tempo di abolire i fuochi di piazza per le solennità. Buona idea, peccato che l’usanza abbia tracimato nel privato giacché non v’è matrimonio, compleanno, diploma di scuola materna, asportazione di tonsille, etc, che non venga festeggiato dai privati cittadini con un profluvio di botti atti a sterminare da crepacuore l’intera fauna canina. Torino, la notte del recente ultimo dell’anno , sembrava Sydney e Singapore messe assieme, tanto il cielo brillava, dalle periferie al centro città era tutto uno scintillio. E dunque, il problema non si è risolto anzi, prima, i modesti fuochi comunali si limitavano a illuminare il cielo dei Cappuccini per un totale di una mezz’oretta, con buona pace dei proprietari canini, costretti, per quel lasso di tempo, a fornire i propri animali da compagnia di cuffie insonorizzate e valium. Ora che tutto è più libero, il cielo brilla tutta la notte fino al mattino, i botti rombano, i cani guaiscono straziati e la gente manda un sacco di soldi in fumo.

Dubbi d’inizio d’anno.

Giulia Torri

giuliat@vicini.to.it

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