Una cancellata che non si apre fa più rumore degli annunci ufficiali. A Mirafiori Nord la notizia è arrivata così: scatoloni pronti, personale trasferito, utenti spaesati. Il consultorio familiare e pediatrico di via Giorgio Bellono n.1 ha chiuso dal 18 dicembre scorso, e per il quartiere è la perdita di un presidio quotidiano, vicino, accessibile.
La conferma è arrivata a Palazzo Lascaris dall’assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi, in risposta a un’interrogazione consiliare. La decisione, spiegano dal territorio, è stata presa dall’Asl senza un confronto con il Comune di Torino né con la Circoscrizione 2. Si parla di “spostamento” dei servizi, ma per chi vive a Mirafiori questo significa semplicemente allontanamento: i consultori indicati come alternativa esistono già in via Monginevro e in via Arturo Farinelli. Non si aggiunge nulla, si toglie qualcosa.
Le lamentele dei cittadini ruotano tutte attorno allo stesso punto: la prossimità. Via Bellono era un riferimento per donne, giovani e famiglie, un luogo dove accedere rapidamente a visite ginecologiche, consulenze contraccettive, percorsi di gravidanza, sostegno psicologico e servizi sociali. Ora, per raggiungere le altre sedi, servono tempi e spostamenti che pesano soprattutto su chi ha meno risorse e finirà col rinunciarvi.
La chiusura è arrivata mentre in Regione si discute di Piano sociosanitario e di potenziamento della medicina di prossimità. Parole che, per molti residenti, suonano lontane dalla realtà. Il timore è di rivedere un copione già noto in città, con altri presidi sanitari progressivamente svuotati o chiusi.
A rendere la situazione ancora più difficile è la mancanza di informazioni chiare: utenti e famiglie raccontano di averlo scoperto quasi per caso, mentre dentro la struttura si preparavano i traslochi. Nessun avviso, nessun percorso di accompagnamento. Per Mirafiori Nord, la chiusura del consultorio non è una questione tecnica: è la sensazione concreta che un pezzo di sanità pubblica, vicino alle persone, stia scomparendo. Ma torneremo sul tema.
Anna Scotton
annas@vicini.to.it
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