È sempre meglio creare qualcosa ed essere criticati…

Che non creare nulla e criticare!

 

Oltre ogni red carpet

Un  appello etico e civile per gli European Film Awards

Il cinema è da sempre sguardo sul mondo e strumento di testimonianza. Dopo la chiamata alla scorsa Mostra del Cinema, torna in azione Venice 4 Palestine, la rete informale di artisti, autori, lavoratori del settore e attivisti, e ci ricorda che la cosiddetta “pace” non c’è, e che i crimini contro l’umanità continuano impunemente. A Gaza si muore per la mancanza di cibo, medicine e beni essenziali; 37 organizzazioni umanitarie che operavano nella Striscia dal 1° gennaio non hanno più accesso. In Cisgiordania le invasioni dei coloni protetti dall’esercito diventano sempre più letali. La normalizzazione della tragedia e il silenzio internazionale rendono oggi più necessario che mai un impegno attivo da parte degli artisti e dei cineasti.

Essere a fianco della Palestina significa reagire alla repressione del dissenso e alla criminalizzazione degli attivisti, sia nei territori occupati sia in Europa, e il cinema, con la sua capacità di rappresentare il mondo reale, diventa così mezzo di opposizione e denuncia.

Opere come The Voice of Hind Rajab e With Hasan in Gaza, candidate quest’anno agli European Film Awards, raccontano storie vere di bombardamenti e crimini reali; la loro forma di resistenza è urlare la verità in tutti gli spazi che attraversiamo, prima che venga oscurata dalle narrazioni degli oppressori.

 

Per questo, chi parteciperà alla cerimonia degli EFA a Berlino il 17 gennaio è invitato a prendere posizione contro apartheid, pulizia etnica e occupazione, esprimendo dissenso e solidarietà in maniera creativa, con coraggio. Come ammoniva Fassbinder, “La paura mangia l’anima”: il momento richiede coraggio, iniziativa e responsabilità.

Tra le star italiane che hanno aderito a Venice 4 Palestine ci sono Sonia Bergamasco, Sergio Rubini, Jasmine Trinca, Leonardo Di Costanzo, Laura Morante, Fabrizio Gifuni, Tecla Insolia, Luigi Lo Cascio, Alina Marazzi, Michele Riondino e tanti altri, impegnati a dar voce a chi non può farlo.

Anna Scotton

annas@vicini.to.it

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