Torino ci regala un’altra forma d’arte contemporanea. Nasce qui infatti la “Sugar art”, una forma d’arte che ha preso vita grazie all’abilità di pasticceri e artisti che hanno trasformato lo zucchero in straordinarie opere d’arte commestibili. Le creazioni di zucchero, tipiche di questa forma artistica, provengono da tutto il mondo portando ognuna con sè una forma ed un significato culturale diverso . Non è un’esclusiva prerogativa italiana, ma una forma d’arte ammirata e praticata in varie parti del mondo.
Presentate la prima volta in città nel 2025 presso l’Accademia Albertina, le opere d’arte di zucchero affiancavano capolavori artistici di ogni epoca.
La Sugar Art si serva di tecniche molto diverse. Sculture di zucchero in cui si raggiungono raffinati livelli di tridimensionalità, quadri di pasta frolla e ghiaccia reale, fiori di zucchero di rara verosimiglianza botanica. La decorazione artistica richiama le maestranze del XVII secolo, quando pasticceri e artisti collaboravano nella creazione di opere d’arte commestibili denominate “trionfi”.
Presentato purtroppo solo per due giorni al Polo delle Rosine
“Il banchetto italiano”, dove molte opere rinascimentali sono rifatte con lo zucchero. Icone del patrimonio artistico italiano sono qui riprodotte magistralmente attraverso lo zucchero, materiale tanto delicato quanto effimero. Qui una tavola contemporanea ci racconta un banchetto simbolico che racconta l’Italia attraverso uno dei suoi linguaggi più riconoscibili nel mondo: il cibo.
Pasta, pizza sbocconcellata, dolci, il banchetto è servito.
Il materiale, tutto rigorosamente zuccherino, sta a ricordarci che il banchetto è fugace.
E fa pensare, in quest’epoca in cui tutto sembra durare lo spazio di un mattino, la contrapposizione attualissima all’aspirazione di eternità cui tendeva l’arte nei secoli passati. Artisti che plasmano materiali destinati a sciogliersi e dissolversi e che ciò nonostante curano la forma del prodotto finale ben conoscendone la volatilità. Qualcosa che ricorda i mandala, suprema fonte filosofica di riflessione, che già nelle culture asiatiche portava a riflettere sulla caducità della vita.
La sugar art non può che vivere nel presente, in un attimo della storia in cui pare non esserci futuro e sembra dimenticare il passato.
Giulia Torri
giuliat@vicini.to.it
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