Il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano partecipa a EXPOSED Torino Photo Festival, il festival di fotografia contemporanea curato da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, in programma a Torino dal 9 aprile al 2 giugno 2026 con una bella mostra fotografica dal titolo “ Viva le donne”.
L’esposizione celebra uno degli sguardi più incisivi sulla nascita del movimento femminista italiano, quello di Paola Agosti, fotografa torinese.
Una mostra di 80 fotografie realizzate tra il 1974 e il 1982 che documentano una stagione che ha trasformato radicalmente la società italiana. Il focus fotografico è centrato sulla città di Roma e su quello che lì accadde rispetto alle rivendicazioni femministe di quegli anni: dal lavoro all’autodeterminazione, dalla libertà sessuale al diritto all’aborto.
Le immagini, realizzate nel vivo di cortei e assemblee, raccontano sia la dimensione pubblica della lotta che quella più intima e relazionale.
A Roma la fotografa aveva la sua base e qui realizzò gli oltre 22.000 scatti che fissano l’energia di un’epoca irripetibile.
Le immagini documentano volti di donne conosciute e sconosciute, tutte animate da uno spirito di partecipazione che non si ripeterà forse mai più.
Ci sono le donne più conosciute politicamente: Emma Bonino, Adele Faccio e altre che si spesero e spesso pagarono con il carcere la difesa del diritto all’aborto, accanto alle giornaliste di “ Noi donne” e alle fondatrici di “Radio donna”, radio realizzata da una quarantina di donne tra i 16 ed i 40 anni. Ogni giorno la radio trasmetteva sulla stessa frequenza di “Radio città futura”, l’emittente della sinistra extraparlamentare. Le redattrici tenevano a precisare che nella loro radio non partecipava neanche un uomo.
Una giovane Dacia Maraini e una giovanissima Isabella Rossellini a sfilare per le vie romane, accomunate tutte dalla speranza e dalla convinzione che qualcosa stesse finalmente cambiando.
Ricordiamo insieme le leggi sull’aborto, l’istituzione degli asili nido comunali, il divorzio. Battaglie vinte che lasciavano presagire un futuro più in discesa per le battaglie femminili.
Tina Anselmi è la prima donna ministro della storia d’Italia, Tina Lagostena Bassi, sostenuta dal movimento delle donne che chiede di costituirsi parte civile, difende Donatella Colasanti , vittima scampata della strage del Circeo, in cui i responsabili verranno condannati all’ergastolo.
Tutto questo riportato alla memoria da belle fotografie, che, nonostante siano tutte caratterizzate dalla scelta del bianco e nero, sembrano illuminare, ognuna di loro, con le belle facce femminili e gli slogan forse un po’ ingenui ma significativi, un presente assai poco luminoso rispetto alla condizione femminile.

Museo del Risorgimento
13 aprile-2 giugno
martedì-domenica: 10.00-18.00
lunedì chiuso
Giulia Torri
giuliat@vicini.to.it
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