Crisi climatica, paesaggi che cambiano, comunità che resistono e rapporto sempre più fragile tra uomo e natura: saranno questi i grandi temi al centro della 29ª edizione del Festival CinemAmbiente, la più importante manifestazione italiana dedicata al cinema ambientale e diretta da Lia Furxhi. Dal 3 al 7 giugno 2026, Torino diventerò uno spazio di confronto, arte e consapevolezza ecologica.
L’apertura del Festival, mercoledì 3 giugno, sarà dedicata alla Groenlandia, simbolo mondiale del cambiamento climatico e oggi anche centro di tensioni geopolitiche internazionali. In programma la proiezione restaurata di Den store Grønlandsfilm (Il grande film della Groenlandia, 1922), accompagnata dal vivo dalla band inuit Inuk. Proprio lo scioglimento dei ghiacciai è uno dei temi guida di questa edizione, evocato anche nell’immagine ufficiale firmata dal regista e illustratore Roberto Catani.
La chiusura, domenica 7 giugno, sarà affidata all’anteprima italiana di Groundswell, https://www.youtube.com/watch?v=ZaTUABb2c0I un documentario che si pone all’avanguardia di un movimento globale che unisce clima e agricoltura rigenerativa. nuovo capitolo della trilogia dei registi statunitensi Josh e Rebecca Tickell.
Organizzata dal Museo Nazionale del Cinema, l’edizione 2026 presenta 69 film provenienti da 30 Paesi tra concorsi e proiezioni speciali. Il Concorso documentari include otto lungometraggi che affrontano emergenze ambientali e trasformazioni sociali attraverso sguardi molto diversi: dalle devastanti alluvioni raccontate in Rua do pescador, n° 6 della brasiliana Bárbara Paz, ai ghiacciai in estinzione di Time and Water di Sara Dosa; dal prosciugamento del fiume Colorado in Desert Passages ai rifiuti globali di In Excess, fino alla convivenza forzata tra uomini e orsi polari in Nuisance Bear.
Anche il Concorso cortometraggi, con 17 opere da 15 Paesi, riflette una nuova sensibilità: la crisi climatica non viene più raccontata soltanto come emergenza, ma come parte integrante della quotidianità contemporanea.
Ampio spazio sarà dedicato alla produzione italiana nella sezione Made in Italy, con 23 opere tra lungometraggi e corti che attraversano territori fragili, memorie sommerse e comunità in trasformazione. Tra le anteprime nazionali figurano I nemici del popolo di Andrea Marinelli e Ci sarà l’acqua di Elena Valsania.
La sezione Panorama proporrà due focus: uno dedicato ai limiti del modello economico della crescita infinita, con ospite il filosofo Kohei Saito, e uno sul rapporto tra scienza, crisi ambientale e responsabilità politica.
Tra gli eventi speciali tornano gli appuntamenti con il meteorologo Luca Mercalli e con il WWF Italia, che celebrerà il suo sessantesimo anniversario con il documentario Fulco Pratesi. Nel nome della Natura. Il 5 giugno, Giornata mondiale dell’Ambiente, studenti del Politecnico e dell’Università di Torino animeranno la città con laboratori, talk e attività divulgative dedicate alla sostenibilità.
Non mancheranno esperienze immersive, mostre e realtà virtuale: protagonista sarà l’artista multimediale Lena Herzog con due opere dedicate alle lingue in estinzione e agli orrori della guerra.
La sede principale delle proiezioni è il Cinema Massimo – Museo Nazionale del Cinema. L’ingresso a tutte le proiezioni e a tutti gli eventi del Festival è gratuito fino a esaurimento posti.
CinemAmbiente si conferma così molto più di un festival cinematografico: un luogo dove il cinema diventa strumento di memoria, denuncia e condivisione. In un tempo segnato dall’urgenza climatica e dalle trasformazioni globali, Torino accoglie ancora una volta storie capaci di interrogare il presente e accendere uno sguardo nuovo sui destini del Pianeta.
https://drive.google.com/drive/folders/1O3lyvbDDpHiffqOxPHztfe6H8SKUSSDi
Anna Scotton
annnas@vicini.to.it
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