Per celebrare i dieci anni dei Musei Reali di Torino, nati nel 2016 dall’unione di Palazzo Reale, Armeria Reale, Cappella della Sindone, Galleria Sabauda, Museo di Antichità, Biblioteca Reale, Sale Chiablese e Giardini Reali, dal 12 giugno al 31 ottobre, parte una ricca programmazione con concerti dal vivo, spettacoli di danza, teatro, letteratura, poesia e arti performative che animeranno per tutta l’estate alcuni dei luoghi più suggestivi del complesso, dal Teatro Romano ai Giardini Reali, con aperture straordinarie dalle 19.45 alle 23.30.
“La programmazione di spettacoli, appuntamenti serali e visite dedicate dei Musei Reali di Torino rappresenta da dieci anni un modello di offerta culturale degli istituti autonomi del Ministero della Cultura”, spiega la direttrice generale Paola D’Agostino.
Tra gli appuntamenti più attesi, l’inaugurazione del 12 giugno con “Storie vere al 97% – La X non è mai il punto dove scavare” di Alessandro Barbaglia, dedicato al racconto dell’archeologia attraverso teatro e divulgazione. Il 21 giugno, in occasione della Festa della Musica, il Salone delle Guardie Svizzere ospiterà ‘Note di Luce’, concerto dedicato alle musiche di Ludovico Einaudi. Dal 26 giugno al 28 agosto tornerà al Teatro Romano la rassegna “Torino crocevia di sonorità”, con concerti che spaziano dalla musica contemporanea al jazz e alla musica da camera. Il 16 luglio i Giardini Reali faranno da scenario al tradizionale Gran Ballo d’Estate, ispirato alle feste di corte ottocentesche.
Tra gli eventi di maggiore richiamo figurano anche la Notte di San Lorenzo dell’8 agosto, realizzata con Fondazione Club Silencio tra installazioni artistiche e concerti a lume di candela, e la Vendemmia Reale del 5 settembre. La rassegna si concluderà in autunno con un concerto dedicato alla musica barocca il 14 ottobre in cui un concerto in collaborazione con l’Accademia del Santo Spirito accompagnerà l’apertura straordinaria della Cappella della Sindone, della Cappella Regia e delle Sacrestie e con “Samonios – La vera storia di Halloween” il 31 ottobre, una serata tra archeologia, rievocazioni storiche e ritualità antiche per riscoprire le origini culturali della festività.
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