Dunque è vero, è stato annullato dalla Fifa un provvedimento, già erogato, ai danni di un calciatore della squadra Usa durante questo Mondiale. Ed è confermato dai protagonisti che tale revoca sia collegata a una telefonata tra il Presidente Usa e il Presidente della FIFA, Infantino.
Questo poco prima dell’inizio di una partita che vedeva in campo, appunto, la squadra Usa e il Belgio.
A questo punto c’è da chiedersi se abbia ancora senso guardare delle partite di calcio, o sostenere e supportare, come tifosi, una squadra.
Il calcio, come sport, è morto. Che sia già morto da anni?
Può darsi.
Tanti sono gli interessi in gioco, non certo sportivi.
Ma non possiamo non pensare a questo intervento (discutibile e scorretto) di un personaggio criticabile come il Presidente Trump, senza richiamare il famoso ‘Vile, tu uccidi un uomo morto!’ del fiorentino Francesco Ferrucci rivolto al suo carnefice, il capitano di ventura Fabrizio Maramaldo, durante la Battaglia di Gavinana. L’accusa era appunto di essersi accanito contro un prigioniero inerme e ormai prossimo alla fine.
Come il nostro sport pallonaro.
Con questo, il fatto che poi la squadra USA abbia perso sonoramente è una buona notizia?
Giorgio Ferraris
giorgiof@vicini.to.it
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