Visitabile fino al 07/02/2027 nella project room, al primo piano del Museo Nazionale dell’Automobile e curata da Maria Paola Stola, è l’esposizione “Aldo Brovarone. La matita di Pininfarina”. La mostra ripercorre l’avventura professionale del designer biellese in occasione del centenario dalla nascita, soprattutto gli anni trascorsi al Centro Stile Pininfarina, dal 1953 al 1988. Fin da ragazzo Aldo si dilettava a tracciare schizzi dalle forme aerodinamiche: dopo i primi progetti sviluppati altrove, l’incontro con Battista Pinin Farina segnò l’ingresso nella storica azienda. Tra le sue creazioni spiccano la Maserati A6G-CS/53, prodotta in soli quattro esemplari, la Ferrari 375 realizzata nel 1954 per Gianni Agnelli e l’Alfa Romeo Spider Duetto, resa celebre anche dal film Il laureato con Dustin Hoffman. Disegni provenienti dall’archivio Pininfarina, manifesti e fotografie accolgono il visitatore del Mauto, insieme ad alcune vetture significative nella produzione di Brovarone Tra i modelli diventati iconici, la Dino Berlinetta Speciale, presentata al Salone dell’Automobile di Parigi nel 1965, lo consacrò alla fama internazionale. La Peugeot 504, eletta Auto dell’Anno nel 1969 e prodotta in quasi quattro milioni di esemplari, venne soprannominata addirittura “la Lollobrigida”, per i fanali anteriori che ricordavano gli occhi della celebre attrice. E prima del ritiro, alla fine degli anni Ottanta, arriva l’ultimo capolavoro: la Ferrari F40, il canto del cigno di una lunga e straordinaria stagione creativa.
Anna Scotton
annas@vicini.to.it
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