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Albert Einstein

Torino in the Box

Gennaro Regina porta il dialogo tra Torino e Napoli alla Reggia di Venaria

È stata inaugurata, nelle Sale dei Paggi della Reggia di Venaria, Torino in the Box, la nuova mostra di Gennaro Regina. L’esposizione, organizzata dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, presenta 33 opere ed è dedicata alla memoria del critico d’arte Luca Beatrice, figura centrale della cultura artistica italiana contemporanea.

La conferenza stampa di apertura ha visto gli interventi del presidente del Consorzio, Michele Briamonte, della direttrice generale, Chiara Teolato, dell’artista, dello storico dell’arte Walter Guadagnini e del curatore Stefano Fassone, che hanno sottolineato il valore della mostra come occasione di dialogo tra patrimonio storico e linguaggi contemporanei.

Briamonte ha evidenziato come il progetto valorizzi gli spazi delle Sale dei Paggi, confermando la capacità della Venaria di accogliere l’arte contemporanea senza perdere il legame con la propria storia. La direttrice generale ha ribadito che la mostra interpreta pienamente la missione della Reggia: mettere in relazione passato e presente attraverso opere capaci di coinvolgere il pubblico.

Torino in the Box è un personale atlante visivo costruito da Regina utilizzando incisioni antiche, mappe settecentesche, pagine di libri, documenti d’archivio e frammenti di giornale. Attraverso collage, sovrapposizioni e interventi pittorici, questi materiali vengono trasformati in paesaggi immaginari dove Torino e Napoli si incontrano. Così il Vesuvio dialoga con il Monviso, mentre la Mole Antonelliana compare su antiche vedute insieme alla Reggia di Venaria, a simboli religiosi, ex voto, sirene e richiami alla tradizione iconografica italiana.

Figlio di una famiglia di editori d’arte e librai antiquari attiva dal 1880, Gennaro Regina ha raccontato di essere cresciuto tra libri, stampe e incisioni. Con l’avvento della digitalizzazione molti di quei materiali hanno perso valore commerciale, ma proprio da quella trasformazione è nata la sua ricerca artistica: «Mi sono accorto che quelle carte potevano rinascere. Ho iniziato a ritagliarle e a reinventarle, restituendo loro una nuova vita».

Da questa intuizione è nato il linguaggio dei Box, opere che trasformano documenti storici in universi sospesi. Alla Venaria anche l’allestimento diventa parte integrante dell’opera, invitando il visitatore a entrare fisicamente nell’esperienza artistica.

Walter Guadagnini individua due direttrici della ricerca di Regina: da un lato la matrice biografica legata alla tradizione familiare dell’antiquariato e dell’editoria d’arte; dall’altro il Vesuvio, elemento iconico ricorrente che diventa simbolo di memoria, trasformazione ed energia creativa, attraversando tutta la sua produzione.

L’esposizione rappresenta anche un sentito omaggio a Luca Beatrice, che nel 2019 aveva curato la mostra Vesuvio in the Box al MAV di Ercolano. «Quando sono stato invitato alla Venaria – ha raccontato Regina – ho pensato subito che questa mostra dovesse essere dedicata a Luca, che è stato fondamentale nel mio percorso umano e professionale».

Il ricordo del critico torinese ha attraversato tutti gli interventi. Guadagnini ha annunciato la nascita di un progetto editoriale destinato a conservarne la memoria, mentre Stefano Fassone ha ricordato la lunga collaborazione con Beatrice, protagonista alla Venaria di importanti esposizioni come Sculture moderne alla Venaria Reale ed Easy Rider.

Nel dibattito finale è stato sottolineato come, nell’epoca dell’intelligenza artificiale e della riproducibilità digitale, il lavoro di Regina restituisca centralità alla manualità e all’unicità del gesto artistico. Ogni opera nasce infatti da un paziente lavoro di selezione, taglio e assemblaggio delle carte antiche, trasformate in immagini contemporanee dalla forte identità.

Con Torino in the Box, visitabile dal 2 luglio al 4 ottobre 2026, la Reggia di Venaria conferma la propria vocazione a essere un luogo di incontro tra memoria e contemporaneità, offrendo al pubblico un percorso che intreccia storia, immaginazione e ricerca artistica nel segno del dialogo tra Torino e Napoli.

Silvia Destro

silviad@vicini.to.it

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