“Il cambiamento è il processo col quale il futuro invade le nostre vite.” (Alvin Toffler)

Il racconto fotografico di Dario Lanzardo

Di Dario Lanzardo noi sessantottini (quelli che rimangono legati a questa definizione, indifferenti alle critiche) conosciamo “Anni Settanta: un decennio di fotografia militante”. Su quegli anni sono stati scritti 1500 saggi, ma questo libro è tra i più belli. Da leggere (pochi “punti di vista”) e da ammirare (molto). Gran parte dei testi che parlano della Torino dell’epoca sono illustrati dalle sue fotografie.

Una sequenza di immagini che descrivono da sole il periodo, le tensioni, le lotte, gli slogan scritti sui muri (MERIDION AL e più in là RAZZA INFERIORE, o VOGLIAMO      TUTTO) gli striscioni (NO ALLA MEDICINA DEL PADRONE, ANTICONCEZIONALI per NON ABORTIRE); i volti di giovani operai arrampicati trionfanti sui muri della Fiat, o frastornati di fronte ai cancelli alla notizia del rapimento di Moro; la stazione invasa dai bagagli legati con lo spago; alloggi fatiscenti.

In un periodo in cui la figura del fotografo militante era guardata con sospetto da tutti, dimostranti e poliziotti.

Fotoreporter, marittimo, ferroviere, saggista e “intellettuale militante”, oltre alla fotografia si è interessato alla cultura giovanile, con Immagini dal rock e Tatuaggi urbani; al set cinematografico, con Masoch, spettacolo della finzione; ha sperimentato la fotofavola, con L’avventurosa fotostoria del soldatino di Andersen.

Dario Lanzardo ci ha lasciato nel 2011 mentre lavorava ad un testo dal titolo Il racconto fotografico.

Lo stava riscrivendo, in vista d’una pubblicazione, per inserire le ultime opere edite e per riorganizzare le immagini attorno ai temi centrali della sua ricerca, con citazioni letterarie e riferimenti autobiografici.

Sono rimasti solo alcuni appunti. Del completamento, con la descrizione delle opere edite in ordine cronologico, mantenendo l’impostazione originale, si è incaricata la moglie Liliana, anche lei Impegnata nelle lotte operaie dagli anni Cinquanta e a Torino nel gruppo politico dei “Quaderni rossi”, docente universitaria di Metodologia della ricerca storica e Metodologie sociologiche, a Torino, Milano e Trieste.

In veste di appassionata curatrice del volume ha utilizzato quanto già scritto da lui e gli ultimi suoi appunti, ha integrato le parti mancanti con testi delle sue monografie, recensioni e suoi, personali, ricordi.

Il volume verrà presentato venerdì 29 giugno prossimo presso l’Archivio storico di Torino, Via Barbaroux 32.

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IL RACCONTO FOTOGRAFICO

DI DARIO LANZARDO

Intervengono:

FIORENZO ALFIERI

MANFREDI DI NARDO

BRUNO GAMBAROTTA

LILIANA LANZARDO

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