“Il cambiamento è il processo col quale il futuro invade le nostre vite.” (Alvin Toffler)

Anteprima torinese de “La mia casa e i miei inquilini”.

Lunedì 17 settembre alle ore 20,45 al Cinema Massimo di Torino la proiezione, in anteprima regionale, del documentario La mia casa e i miei inquilini. Il lungo viaggio di Joyce Lussu di Marcella Piccinini inaugura la nuova stagione culturale dell’Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC).

Il flm è incentrato sulla figura di Joyce Lussu (1912- 1998): poetessa, traduttrice, scrittrice, nonché medaglia d’argento al valor militare per la sua attività durante la Resistenza e moglie dello scrittore Emilio Lussu.
Alla serata interverrà la regista, Marcella Piccinini, autrice di numerosi cortometraggi – tra cui La luna di Kiev e Mondo Capovolto – e collaboratrice di Bellocchio come costumista e scenografa per Sorelle Mai; modera l’incontro Marco Mastino, Vice Presidente dell’AMNC. Partendo da un’ intervista realizzata nel 1994 da Marco Bellocchio e Daniela Ceselli, la regista costruisce un percorso fatto di testimonianze, materiale d’archivio, rifessioni incentrate sulla Lussu che, nata Gioconda Beatrice Salvadori Paleotti a Firenze, nel 1912, si trasferisce con la famiglia dichiaratamente anti-fascista nel 1925 in Svizzera. Qui entra in contatto con un ambiente cosmopolita perfezionando la conoscenza della lingue; recatasi in Germania seguirà le lezioni del filosofo Karl Jaspers ad Heidelberg, ma i primi segnali del nazismo la fanno spostare dapprima a Parigi, dove si laurea in lettere alla Sorbonne, e in seguito a Lisbona per una seconda laurea in flologia.
Entra nel 1938, assieme al fratello Max, nel movimento Giustizia e Libertà fondato da Carlo Rosselli, conosce

Emilio Lussu che da allora diventerà il suo compagno di vita. La coppia vive il fascismo e la guerra nella clandestinità compiendo numerose azioni tra Francia, Svizzera, Inghilterra e Italia per le quali, nel dopoguerra, le verrà assegnata la medaglia d’argento al valor militare (Fronti e frontiere, 1944).
Promotrice dell’Unione Donne Italiane, membro sul finire degli anni ’40 del Partito Socialista Italiano, Joyce Lussu continua a seguire la passione per la scrittura, proponendo, oltre ai suoi scritti, anche traduzioni di autori non occidentali come il poeta turco Nazim Hikmet (Tradurre poesia, 1967). Si interessa alla questione curda compiendo numerosi viaggi in Kurdistan e rivelandosi tra le prime persone in grado di dare diffusione a un problema sociopolitico ancora purtroppo irrisolto (Portrait, 1989).

Lunedì 17 settembre ore 20,45
Cinema Massimo 3, Via Verdi 18, Torino

Ingresso 4,00 €
info@amnc.it

Anna Scotton
annas@vicini.to.it

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