“La speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno e il coraggio. Lo sdegno per la realtà delle cose; il coraggio per cambiarle.” SANT’AGOSTINO

Riapertura delle scuole: elementari e medie

Continuiamo la nostra ricerca prendendo in esame la situazione nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo grado dopo la riapertura.

In questi gradi di scuola la didattica è ripartita interamente in presenza ma con quali difficoltà?

Gli insegnanti procedono con le mai legate: sia per le molte assenze (la stagione dei raffreddori costringe molti a casa) che frenano il programma e un apprendimento omogeneo, sia per l’impossibilità, specie tra i più piccoli, di accompagnare l’affetto verbale con una carezza.
Gli alunni patiscono il mancato contatto con i compagni, in un età in cui ce n’è ancora un forte bisogno: la fila per due è diventata una fila indiana, è sparito il compagno di banco, è finita l’era del materiale o dei giochi condivisi, degli sport di squadra e di “ce l’hai” in cortile; soprattutto viene tolto sempre più spazio alla spontaneità.
Possono dirsi fortunati i bambini che hanno insegnati e dirigenti in grado di reinventare il modo di far lezione e di far passare il calore umano anche attraverso una mascherina.

E’ richiesto a tutti uno sforzo in questo periodo di emergenza, anche alla scuola in tutti i suoi gradi ma, forse, sono i bambini di quest’età a fare lo sforzo maggiore.
La scuola è ripartita, ma ha lasciato un pezzo importante a casa.

Riportiamo di seguito le interviste a insegnanti, genitori e alunni sia della scuola primaria che della scuola secondaria di primo grado.

Intervista a una maestra della scuola primaria
Intervista al genitore di un bambino che frequenta la scuola primaria
Intervista a uno studente della scuola primaria
Intervista a un professore della scuola secondaria di primo grado
Intervista a uno studente della scuola secondaria di primo grado

 

Chiara

chiaral@vicini.to.it

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