“Quando la libertà arriva con le mani sporche di sangue è difficile stringerle la mano.”
(Oscar Wilde)

Serie tv. Cose serie 8.

Un paio di titoli di casa nostra, se si fossero persi, da recuperare su Raiplay, la piattaforma streaming  della tv nazionale. Senza il timore di essere presi per provinciali o affetti da binge watching, la  visione differita delle puntate di una stagione tutte insieme, che praticano in molti, tramite diffuse  maratone notturne, spesso inconfessate.

Si è appena conclusa Blanca, ( 6 puntate, 1 stagione, prevista una seconda) con la regia di Jan Maria Michelini. Blanca è diventata cieca a 12 anni in seguito un incendio in cui è morta in modo misterioso la sorella. Segnata da questo passato, si propone come stagista in un commissariato della città di Genova: nelle investigazioni  rivela doti straordinarie di intuito e nell’ interpretazione dei segnali ambientali (audio, reazioni emotive degli indagati), non “distratta” dalle sollecitazioni visive.

La serie, originale, inclusiva, ha coinvolto milioni di spettatori, avendo molte frecce al suo arco: innanzitutto le scelte di regia di  Michelini, che hanno innovato  codici narrativi e stilistici; i suoni sono stati registrati  in olofonia, che riproduce le modalità di ascolto di  un non vedente, e ascoltabili tramite semplici cuffiette. Inoltre buona parte del merito va al cast  azzeccato, soprattutto la protagonista  Maria Chiara Giannetta, che indossa i colori che non può vedere, simbolo di  vita, di normalità e arma di seduzione.

La ragazza, coadiuvata da un irresistibile cane guida, un bulldog americano chiamato Linneo, affianca  l’ispettore Michele Liguori che le dà credito, ma è osteggiata dallo scetticismo del commissario Bacigalupo, interpretati rispettivamente dai bravi Giuseppe Zeno e Enzo Paci. Le musiche dei Calibro 35, un gruppo funkjazz italiano che si ispira alle  alle colonne sonore dei b-movie degli anni ’70, conferiscono ritmo e suggestione alle immagini.

La serie si avvale, infine, dell’apporto di inquadrature spettacolari sulla città di Genova,  un’operazione che valorizza lo stesso  contesto urbano  della serie Tv di Sky  Petra, confermando la capacità del capoluogo ligure di essere attrattivo per il cinema, merito anche dell’azione di  Genova Liguria Film Commission, presieduto da  Cristina Bolla.

Un’ altra recente opera  di pregio è Un professore (10 puntate, 1 stagione, prevista una seconda), con Alessandro Gassman, Claudia Pandolfi e la regia di Alessandro D’Alatri.

Gassmann veste i panni di Dante Balestra, professore di filosofia di un liceo romano, che dimostra ai suoi ragazzi come attingere dal sapere dei grandi pensatori del passato  dritte utili per la propria vita. Lo sviluppo delle storie personali, connesse a temi di stretta attualità,  si accorda con una dose di divulgazione culturale, che non guasta; di buon livello le prove recitative degli attori,   nuove leve comprese. L’attenzione, anche qui, alla colonna sonora (affidata a Francesco Gabbani) definisce il prodotto: intrattenimento di qualità.

Anna Scotton

annas@vicini.to.it

 

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