“La pace non è un sogno: può diventare realtà; ma per custodirla bisogna essere capaci di sognare.”
(Nelson Mandela)

Cena di classe

Il primo caso dell'avvocato Meroni

Chissà se questo nuovo personaggio/avvocato del legal thriller torinese riuscirà a conquistare il cuore di quei lettori che amano leggere storie ambientate in città? Probabilmente sì, dato che è amabile, non ha nulla del super eroe tormentato, anzi conduce una vita normale, e la sua ex professione di carabiniere sembra renderlo umanamente vicino alla realtà del caso che si troverà ad affrontare.

L’avvocato Giacomo Meroni vive in una zona torinese à la page, in un loft ristrutturato, con una moglie professoressa resa invalida da un incidente stradale per il quale non si sono mai trovati i colpevoli. La ricerca di questi si intreccia col caso che si trova a dover dipanare e che sembra assai complesso. Nientemeno che un omicidio commesso quarant’anni prima.

Durante un cena di classe di fine anno e anche di fine corso liceale è stata brutalmente stuprata ed uccisa una delle partecipanti alla cena stessa. I compagni di classe, quasi tutti presenti, sono potenzialmente tutti sospettabili ma il probabile colpevole verrà arrestato solo molti anni dopo. Perché?

Il caso rimasto irrisolto così a lungo presenta parecchie irregolarità nelle procedure che si sono usate ai tempi in cui è avvenuto l’omicidio. Qui sarà la sfida che si troverà ad affrontare l’avvocato Meroni, rintracciare l’assassino ma anche  chi colpevolmente ha intralciato le indagini quando il delitto era appena stato commesso.

Non rivelo di più rispetto alla trama, ma è senz’altro un valore aggiunto la torinesità del protagonista e dei suoi comprimari.

E poi c’è la città che  si snoda anche lei protagonista della storia, quasi a convincerci, nei suoi rimandi topografici, che la vicenda non avrebbe potuto svolgersi  che qui, tra un centro sobrio, un palazzo di Giustizia di cui si svelano alcune curiosità, una collina pacifica che domina la città dalle sue belle e riservate ville padronali.

Il libro è stato scritto da Alessandro Perissinotto, vecchia conoscenza per i lettori torinesi, questa volta insieme a Piero d’Ettorre, avvocato penalista e socio di un importante studio cittadino.

Il connubio sembra essere riuscito, la trama è avvincente, condita spesso con un sottile e piacevole umorismo, i personaggi ben delineati e credibili.

Buona Lettura!

Cena di classe – Perissinotto & d’Ettorre – Mondadori 2022

 

Giulia Torri

giuliat@vicini.to.it

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