“Lavora quando puoi e riposa quando devi”
Lailah Gifty Akita

Film del mese: Quo Vado per Roccafranca film

Si chiama caricatura. Si può disegnare Grillo come un folletto pazzoide o interpretare Maroni col doppio mento e le spalle incassate, ma i personaggi e le situazioni reali sono lì, riconoscibili nei loro caratteri dominanti, pur deformati.

“Quo Vado” è realtà. Resa in modo caricaturale, un frammento visto da un particolare angolo visuale, ma realtà.

Checco è un ragazzo che ha realizzato tutti i sogni della sua vita. Voleva vivere con i suoi genitori evitando così una costosa indipendenza, essere eternamente fidanzato senza mai affrontare le responsabilità di un matrimonio con relativi figli, ma soprattutto, il posto fisso.

Un giorno però tutto cambia. Il governo vara la riforma della pubblica amministrazione che decreta il taglio delle province. Significa la ricollocazione di molti dipendenti (nella realtà circa 47000 appartenenti alle Province a Statuto ordinario). Alcuni (nella realtà alcune centinaia) sono effettivamente in esubero.

Realtà è nella spiegazione che il “posto fisso” dà della corruzione:

“…Checco, ma non è che è corruzione?” “Uh la psicosi…Liuzzi…corruzione è se tu non hai diritto alla licenza di caccia e vieni da me che sono il pubblico “posto fisso” e dici, senti ti do la quaglia…non abbiamo fatto questo accordo no? Senti ma è frollata perché sai, delle volte…”

“…ma non è che è concussione? “Mhhh, Liuzzi, concussione è se tu hai diritto alla licenza di caccia ma io ti dico no, mi devi dare la quaglia, ti ho fatto per caso questa imposizione? No.”

“ma non è che” ”ma vaffa…”

Cioè, la corruzione non esiste, in fondo basta un po’ di civile convivenza e la burorocrazia la tua licenza di caccia te la rilascia. Senza accorgercene siamo stati catapultati nella Riforma Costituzionale: non a caso l’abolizione delle Province ha tolto loro la competenza, ad esempio, sul rilascio della licenza di caccia e pesca.

Sulla serietà e l’efficienzaQuovado salame degli uffici pubblici non è legittimo generalizzare, ma forse non è neppure un caso che i 29 assenteisti “furbetti del cartellino” scovati a Siracusa fossero dipendenti dell’ex Provincia. L’indagine portata a termine dalla Guardia di Finanza si chiama, guarda caso, Operazione Quo Vado. Ed è di oggi la notizia dell’arresto del presidente della Provincia di Caserta; l’indagine riguarda appalti assegnati irregolarmente nel settore rifiuti in diversi comuni casertani.

Checco è messo di fronte a una scelta difficile: lasciare il posto fisso o essere trasferito lontano da casa.

Si consiglia vivamente di seguire i dialoghi tra Checco e la spietata dottoressa Sironi (Sonia Bergamasco, attrice con Strehler e Carmelo Bene, musicista e poetessa) in gessato da dirigente pubblico e poi in abito rosso passione per sedurre l’irriducibile “posto fisso”. Altra chicca dal mondo reale, dismissioni e trasferimenti di personale in esubero ad altra Amministrazione sono in corso ancora oggi.

Non c’è bisogno di sottolineare la figura del Senatore di riferimento interpretato da Lino Banfi: il “posto fisso” ha sempre un santo in Paradiso. Figura, anche questa, almeno ridimensionata dalla Riforma Costituzionale.

Caricatura e realtà. Non satira, però. La satira presuppone un giudizio morale, che non è patrimonio di Gennaro Nunziante, regista e coautore di questo e degli altri film di successo di Checco, né di Luca Medici-Checco. Lui è perfettamente in equilibrio, descrive quello che succede; nessuno si sente messo sotto accusa, anche i para…ssiti possono farsi due risate. E infatti il finale riporta tutto alla normalità, fin troppo buonista, della commedia.

D’altra parte chi più figlio ‘ndrocchia di un Totò, o di un Lino Banfi, per restare all’oggi, nei loro film?

Per Roccafranca film, 18 settembre ore 21

Cascina Roccafranca Via Rubino 45

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

 

Gianpaolo Nardi

gianpaolon@vicini.to.it

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