“Non vi rassegnate al mondo di oggi dove ancora molte persone muoiono di fame e di miserie e dove predomina la violenza omicida della guerra” 
(mons. Cesare Nosiglia)

Diabolikmania

Probabilmente  nasce un po’ prima, e addirittura a Torino, uno dei personaggi più iconici della storia del fumetto italiano: infatti per creare Diabolik ,  le sorelle Angela e Luciana Giussani si sarebbero ispirate a  un serial killer che alla fine degli anni ’50  operava nel capoluogo piemontese, e si firmava in biglietti sgrammaticatissimi “Diabolich”.

In ogni caso il  2022 è alle parte e con esso i sessant’anni dalla nascita del “Re del terrore”: in suo omaggio il Museo Nazionale del Cinema di Torino presenta “Diabolik alla Mole”, mostra-evento che celebra anche l’uscita del film Diabolik dei Manetti Bros.

L’esposizione  su questo affascinante eroe del male è stata curata dal critico d’arte Luca Beatrice, da Domenico De Gaetano, direttore del Museo Nazionale del Cinema e Luigi Mascheroni, redattore de Il Giornale, e sarà visitabile visitabile dal 16 dicembre 2021 al 14 febbraio 2022 al piano terra della Mole.

Luca Marinelli, alias Diabolik, presente all’inaugurazione, ha dichiarato di aver avvertito la responsabilità e il divertimento di interpretare un personaggio così iconico  e Valerio Mastandrea, al suo fianco, che impersona l’antagonista ispettore Ginko,  riconosce che “alla fine si  empatizza con entrambi”.

Sono  in mostra giornali, oggetti di design del tempo, presenti nelle strisce;  foto, fumetti, manifesti, tavole, disegni originali e materiali di scena delle versioni cinematografiche precedenti , oltre a opere che importanti artisti contemporanei   hanno dedicato alla creatura delle Giussani.

Affratellato al progetto anche il Mauto, Museo dell’Auto di Torino, che con l’esposizione “Colpo grosso al Museo” a cura di Giosuè Boetto Cohen ospita un allestimento della Jaguar E-Type, la fantastica automobile di Diabolik, visibile fino al prossimo 6 marzo.  La vettura,  nelle versioni coupé nera e spider rossa, è stata simbolo  negli anni ’60 di successo economico e di glamour, ed è presentata con  sei copertine  riprodotte in formato gigante, estratte da albi celebri del più famoso “criminale in calzamaglia” italiano.

A conferma del gradimento  trasversale di cui il fumetto godeva in quegli anni, la testimonianza di Dino Buzzati, inaspettato estimatore.

Alle salette CineVR del Museo Nazionale del Cinema sarà possibile prendere visione di Diabolik VR Experience, un contenuto immersivo realizzato dal regista Omar Rashid sul set del film dei Manetti Bros.

Anna Scotton

annas@vicini.to.it

 

 

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