“La pace non è un sogno: può diventare realtà; ma per custodirla bisogna essere capaci di sognare.”
(Nelson Mandela)

Eterno femminino regale.

Margherita di Savoia in mostra a Palazzo Madama, dal 13 ottobre 2022 al 30 gennaio 2023

Presentata dal direttore di Palazzo Madama Giovanni Carlo Federico Villa e dalla curatrice e coordinatrice scientifica Maria Paola Ruffino, la suggestiva esposizione raccoglie nelle sale di Piazza Castello oltre settanta opere d’arte, tra ritratti, dipinti, sculture, abiti e gioielli, strumenti musicali, manoscritti, tappezzerie e mobili provenienti  da importanti collezioni nazionali e straniere e relativi alla prima regina dell’Italia unita.  L’iniziativa consente di completare la riflessione sul ruolo della donna nell’Ottocento, in parallelo alla mostra inaugurata di recente alla Gam di Torino: testimonianza del lavoro possibile di sinergia tra istituzioni per il racconto omogeneo di un’epoca.

Margherita di Savoia (Torino 1851 – Bordighera 1926),fin  dalle nozze con il principe Umberto I (1568), seppe conquistare il cuore degli Italiani e, con la propria popolarità, contribuì a costruire il sentimento di identità della nazione intorno alla corona dei Savoia.

Al trono dal 1878 al 1900, impegnata a  porsi  come modello non solo per l’aristocrazia ma anche per la borghesia emergente, Margherita si identifica nei ruoli di madre, icona,  benefattrice, musa.  Ma è il motto “Tutto quel che viene dal popolo deve tornare al popolo” che contraddistingue il suo operato e la sua vicinanza alle fasce più deboli.

Come modello di gusto ha segnato l’epoca: nelle residenze, sia di rappresentanza che private,  amava gli arredi magniloquenti, affollati di oggetti, mobili, mescolando l’antico (predilezione per il ‘700) con i capolavori degli intagliatori del tempo. Uno  dei pezzi più rilevanti in esposizione è la culla donata alla nuova regina d’Italia per la nascita dell’unico figlio Vittorio Emanuele III, dalla città di Napoli, dove la coppia reale aveva fatto la scelta strategica di  stabilirsi per legare maggiormente  le terre dei Borbone alla famiglia Savoia.

La regalità  di Margherita è costruita  ovviamente non soltanto attraverso abiti e gioielli sontuosi, ma impostando a Roma, al Quirinale, una vita di corte che legasse a lei l’aristocrazia romana. Quindi concerti (della tradizione di quelli al Quirinale godiamo ancora oggi), banchetti e ricevimenti per le famiglie reali europee, con servizi preziosi di porcellane (si segnala in mostra un portaostriche, gemello dell’esemplare di proprietà di Maria Antonietta di Francia).

Ma la regalità si misura anche nel presenziare i momenti cruciali della vita civile, come la posa nella città di Napoli della prima pietra per i lavori di risanamento dopo l’epidemia di colera, ricordata dal dipinto esposto  che ritrae anche Margherita e consorte.

Come benefattrice è nota la promozione della regina di istituzioni sia laiche che religiose per l’istruzione e la formazione, anche professionale: dalla fondazione della prima biblioteca per ciechi, riconoscendo l’importanza del Braille, al sostegno della tradizione del merletto, di cui è stata  “testimonial” indossando abiti realizzati grazie al lavoro delle ricamatrici, all’incentivo all’industria corallina con l’istituzione  della “Scuola per la lavorazione del Corallo”. Ricordiamo infine che, amante dell’arte, fu oggetto di un’ode di Giosuè Carducci, nonchè una valente mandolinista; frequentava la Biennale di Venezia, fondata nel 1893 quale omaggio ai sovrani per i 25 anni di matrimonio.

Per tutta la durata della mostra si segnala  l’ampio coinvolgimento di scuole superiori torinesi di diverso indirizzo – il Liceo Regina Margherita, capofila del progetto, il Liceo artistico Renato Cottini, l’Istituto di Istruzione Superiore Romolo Zerboni e il Liceo Classico e Musicale Cavour – che vedranno partecipare circa 2500 allievi a più di 200 eventi quali concerti e animazioni musicali, percorsi guidati, creazione di costumi d’epoca, rievocazione storica di balli, creazione di grafica di promozione e documentazione video.

Un’ultima curiosità:  Reale Mutua Assicurazioni, che sponsorizza l’evento, nasce nel  1828 ed è testimone dei  più importanti avvenimenti degli ultimi due secoli. La Regina Margherita era nata a Palazzo Chiablese, che   è stato il primo edificio  assicurato da Reale Mutua  Assicurazioni, la cosiddetta “Polizza numero uno”,  e Carlo Felice fu il primo re assicurato.

INFO UTILI:

ORARI Lunedì e da mercoledì a domenica: 10.00 – 18.00. Martedì chiuso

Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura

BIGLIETTI Intero € 12,00 | Ridotto € 10,00; Gratuito Abbonamento Musei e Torino+Piemonte card

Mostra + museo: Intero € 16 | Ridotto € 14

INFORMAZIONI: palazzomadama@fondazionetorinomusei.it – t. 011 4433501; www.palazzomadamatorino.it

PRENOTAZIONI 011 5211788 o via mail a ftm@arteintorino.com

Anna SCOTTON

annas@vicini.to.it

 

 

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