“In democrazia non decide la popolazione, ma chi va a votare”
(Milena Gabanelli, giornalista)

La violenza contro le donne

Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne

“Nessuno di fronte alle donne è più arrogante, aggressivo, sdegnoso dell’uomo malsicuro della propria virilità ..”  scriveva Simone de Beauvoir .

La ‘Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne’ e stata istituita il giorno 25 novembre dall’Assemblea Generale dell’O.N.U. nel dicembre 1999 per sensibilizzare l’opinione pubblica e spingere ad agire per il cambiamento.

I dati sono allarmanti. Dal 1 gennaio al 7 novembre del 2021 sono saliti a 103 i casi di femminicidi commessi nel nostro Paese, come emerge dall’ultimo report diffuso in questi giorni sugli ‘omicidi volontari’, curato dal Servizio analisi della Direzione centrale della polizia criminale.

Questo fenomeno non si arresta ed è espressione di un grave degrado culturale e sociale che richiede un impegno costante delle istituzioni, dei servizi sociali e delle associazioni per continuare il lavoro culturale e quello di sostegno alle donne in difficoltà.

La Città di Torino è impegnata da anni nel promuovere e sostenere iniziative di prevenzione e contrasto alla violenza di genere. Anche quest’anno il Servizio Pari opportunità della Città, in collaborazione con le associazioni e gli enti aderenti al Coordinamento Contro la Violenza sulle Donne (CCVD), ha organizzato un ricco programma di iniziative.

Un lungo programma ideato per svilupparsi nei prossimi dodici mesi – dal 25 novembre 2021 al 25 novembre 2022 – con l’intento di valorizzare una rete unica in Italia, in grado di riunire intorno al tema della violenza sulle donne soggetti pubblici e privati che agiscono in sinergia per contrastare il fenomeno.

Sotto il portico della Curia Maxima, in via Corte d’Appello 16, sarà allestita la mostra “Com’eri vestita?”. Si tratta di installazioni che raccontano storie di abusi affisse accanto agli abiti in esposizione. Nelle intenzioni degli ideatori si intende rappresentare, in maniera fedele, l’abbigliamento che la vittima indossava al momento della violenza subita per sensibilizzare il pubblico sul tema della violenza sulle donne e smantellare il pregiudizio che la vittima avrebbe potuto evitare lo stupro se solo avesse indossato abiti meno provocanti. L’esposizione è stata messa a disposizione della Città da Amnesty International.

La sera del 25 novembre la Mole Antonelliana si illuminerà e sulla sua facciata, oltre alla proiezione del logo del Coordinamento Contro la Violenza sulle Donne, l’Amministrazione ribadirà il suo impegno a contrastare il fenomeno con la frase “Torino dice no alla violenza contro le donne”.

Sui monitor delle fermate della metropolitana, in collaborazione con GTT e l’associazione Artemixia, sarà proiettato un breve video dal titolo “Insieme contro la violenza -1 donna su 3 subisce violenza. Non sa che per uscirne può contare anche su di te”.

Infine, in collaborazione con l’ufficio Pari opportunità e con il Servizio formazione del Comune di Torino, giovedì 25 novembre alle ore 14.00 al cinema Ambrosio, in corso Vittorio Emanuele 52, sarà proiettato il film “Nome di Donna” (2018) di Marco Tullio Giordana. La pellicola – che tocca le tematiche delle molestie sessuali nei luoghi di lavoro – è l’ultima di una rassegna dedicata ai temi del lavoro riservata al personale della Città e sarà preceduta da un saluto dell’assessore Rosatelli.

Maria Cristina Bozzo

cristinab@vicini.to.it

 

 

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