“Non vi rassegnate al mondo di oggi dove ancora molte persone muoiono di fame e di miserie e dove predomina la violenza omicida della guerra” 
(mons. Cesare Nosiglia)

Concorso Vicini 2021: serata finale, premi e ringraziamenti.

“I sogni si consumano.”  Con questa riflessione tratta da “Le notti bianche”, di Fedor Dostoevskij, la professoressa Maria Cristina Traversi, ha chiuso il proprio interessante e apprezzato intervento, durante  la serata di premiazione del concorso Vicini 2021 – lo scorso 9 dicembre in Cascina Roccafranca – rivolgendo  un invito,  soprattutto ai giovani, a coltivare per tempo i propri sogni, e a  non restare immobilizzati tra l’attesa vana del futuro e la paura di vivere.

In occasione del bicentenario dalla nascita del letterato russo, la relatrice – intervistata dalla redattrice di Vicini Chiara Lionello – ha risposto affermativamente alla questione  “Dostoevskij: un autore dei nostri giorni?”, mettendone in evidenza la capacità di parlare alla mente e al cuore anche dell’uomo contemporaneo. Merito della forza introspettiva della sua scrittura, che è ancora in grado di interrogare sui temi cruciali dell’esistenza: la lotta con i propri demoni interiori, il libero arbitrio, il senso di colpa e la redenzione.

 

Avevano  aperto la serata due spezzoni cinematografici, tratti dal film “Le notti bianche” di Luchino Visconti (1957) e dall’adattamento francese Quattro notti di un sognatore (R. Bresson, 1971), che testimoniano la suggestione esercitata su illustri cineasti dal racconto giovanile dell’autore russo, incentrato sulla fragilità umana,  sullincapacità di aprirsi agli altri in modo autentico, sull’immaturità sentimentale. Tali temi attraversano anche il nostro tempo, come confermano le numerose versioni cinematografiche di “Le notti bianche” più recenti, basti pensare a quelle  realizzate da Andrei Konchalovsky nel 2014 e da Paul Vecchiali, nel 2015.

Apprezzabile, successivamente,  l’intervento video dell’attore teatrale Christian di Filippo, ancora in dialogo con Chiara Lionello: sottolineando la modernità del testo “L’idiota”, sul quale con la compagnia “Il mulino di Amleto” sta preparando una performance,  l’artista ha ribadito  l’attenzione di cui continua a godere Dostoevskij anche nella drammaturgia contemporanea. Ogni sua  opera è “un classico” e – come sosteneva Italo Calvino – “un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire“.

Ha completato la serata la proclamazione, da parte del direttore di Vicini Franco Fratto, dei vincitori dell’edizione 2021 del concorso:

Anna MASSOBRIO, prima classificata, con il racconto “QUANDO ERAVAMO VIVI” (qui il testo del racconto)

Laura ESPOSITO, seconda classificata con il racconto “IL FANTASMA” (qui il testo del racconto)

Alessia FERRARESE, terza classificata con il racconto “ROSSO INATTESO” (qui il testo del racconto)

I tre classificati  hanno ricevuto  il premio  dalle mani della prima vincitrice (nel 2018) del Concorso letterario, la studentessa universitaria e insegnante Silvia Destro, che ha partecipato a tutte e quattro le edizioni.

Da parte del giornale Vicini vanno le congratulazioni ai vincitori, selezionati dalla Giuria del Concorso, presieduta dallo scrittore torinese Luca Buggio, ed il ringraziamento a tutti i partecipanti di quest’anno, che hanno reso possibile il successo dell’iniziativa, producendo testi originali e di qualità, tenuto conto che partire da un incipit letterario poteva rivelarsi davvero impervio.

Anna SCOTTON

annas@vicini.to.it

 

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