“Non vi rassegnate al mondo di oggi dove ancora molte persone muoiono di fame e di miserie e dove predomina la violenza omicida della guerra” 
(mons. Cesare Nosiglia)

Un incubo scaccia l’altro

Magari alla lettura del presente fondamentale documento avremo già un presidente/a/essa/* della repubblica. E sicuramente la cittadinanza torinese al completo, insieme alle cittadinanze di tutte le città e paesi d’Italia, si sentirà molto rinfrancata per i risultati dell’avvenuto doloroso travaglio. Comunque vada, saremo usciti dal martellamento giornaliero di ipotesi e cabale che ci ha tolto il sonno in tutti i passati mesi, non permettendo di dedicarci alle nostre preoccupazioni preferite.

Per esempio se l’importo della prossima bolletta energetica potremo saldarlo per vie normali o solo  tramite l’ipoteca della casa, oppure se con l’arrivo delle  rondini sotto il tetto ci toccherà la prenotazione di una quarta dose vaccinale, o ancora se le nostre forze di polizia avranno di nuovo la possibilità di girare automunite o dovranno fare l’autostop per rincorrere i malfattori.

Insomma, il toto quirinale, con l’ impresentabile possibilità di candidature da operetta , ci aveva distratto troppo dai piccoli problemi quotidiani.

Finalmente si torna alle sane preoccupazioni sulla  sopravvivenza.

Giulia Torri

giuliat@vicini.to.it

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