Qualunque cosa sogni d’intraprendere, cominciala. L’audacia ha del genio, del potere, della magia. (Goethe)

 

Seeyousound 8: Concorso Lungometraggi 2

La sezione competitiva LONG PLAY FEATURE rivela opere interessanti, da segnalare, anche  se non è dato sapere se nel futuro ci sarà una distribuzione in sala o sulle piattaforme  dei film in rassegna.

La noche de la bestia, anteprima italiana, scritto e diretto da Mauricio Leiva-Cock è una produzione columbiano-messicana. E’ un film d’esordio low budget, girato nelle periferie di Bogotà, e racconta di due adolescenti  metallari, grandi amici, che aspettano con ansia il primo concerto degli Iron Maiden, evento che ebbe luogo  realmente nel 2008 nella loro città. I ragazzi si accingerebbero a vivere un momento di fratellanza e di riscatto sociale, data la loro appartenenza sociale alle classi meno abbienti, se non venissero derubati dei biglietti.

Ci sono tenerezza e candore nello sguardo del regista che segue prima i due giovani nella giornata di attesa della sera del concerto e, successivamente, nella delusione amara per dover rinunciare a un momento felice di collettività.  Ma il  film mette in scena anche altro:  il contesto economico  difficile  della società colombiana e il valore prezioso dell’amicizia.

Les magnetiques, di Vincent Cardona, già presentato a Cannes nel 2021, è un “coming-of-age”, che  accompagna il protagonista  dall’adolescenza all’età adulta. In un paese della Bretagna, Jérôme e Philippe sono due fratelli che  lavorano nell’officina del padre e gestiscono una radio libera, in cui propongono la musica alternativa in voga del momento: punk, post-punk, new wave. Diversi nell’approccio alla vita, mentre Philippe deve suo malgrado  affrontare l’esperienza del  servizio militare a Berlino, Jerome, il fratello maggiore e idealizzato, fatica a trovare equilibrio e ruolo sociale: nel passaggio dagli anni ’70 agli anni ’80 i loro destini conosceranno una svolta definitiva.

In questi due lungometraggi i personaggi cercano nella musica compensazione  rispetto a vuoti e malessere esistenziali e, nonostante non siano privi di risvolti drammatici, nei  finali di entrambi si intravede la luce della speranza.

Anna SCOTTON

annas@vicini.to.it

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


*