“In democrazia non decide la popolazione, ma chi va a votare”
(Milena Gabanelli, giornalista)

Ufficio Pio, Bilancio Sociale 2021 (1)

Investire nelle nuove generazioni per un mondo più equo e sostenibile

E’ il 30 giugno, Spazio Via Cumiana 15. La Fondazione Ufficio Pio presenta il suo Bilancio Sociale 2021.

Per descrivere un bilancio ci si aspetta una lungo elenco di numeri sciorinati in fila per tre col resto di due. Ufficio Pio, nella persona del suo Presidente, Marco Sisti, sceglie invece le parole. Cinque parole tra le numerose che caratterizzano la missione di Ufficio Pio.

La sua riflessione sul bilancio sociale.

Dai confronti avuti all’interno, tre anni fa, e con vari contributi dei componenti abbiamo raccolto più che un piano di lavoro, un piano programmatico con riferimento ad alcuni valori forti e per sintetizzarli scelto 5 parole che sintetizzano 5 linee strategiche. Che tagliano trasversalmente i problemi (lavoro, casa, povertà relazionale, povertà minorile, inclusione delle persone straniere)”.

5 parole usatissime, e un po’ logore. “Invece le parole sono importanti perché attribuiscono significato alle nostre azioni”.

Sostenibilità

Parola odiata ed amata.  Anche perché molti anni fa ci aveva fatto una tesi, aggiunge con una punta di nostalgia.

Oggi per noi significa sostenere i bisogni del presente, senza compromettere quelli delle generazioni future. Il tema nasceva negli anni ’80 in relazione alla disponibilità di risorse naturali. Quando si parla di sostenibilità sociale, si porta il concetto al mantenimento del capitale sociale. Un patrimonio di talenti da non sfruttare, altrimenti porteranno ferite che si ripercuoteranno sulle generazioni future.

Non era percepito che la povertà assoluta si stesse diversificando, e lo facesse a danno delle generazioni più giovani. Dopo le crisi finanziarie (2008, 2010,) emerge il tema della povertà minorile, aggravata ulteriormente dopo la pandemia. Di qui la volontà di orientare la nostra attenzione ai giovanissimi. L’ultimo bando, Traguardi, l’ammiraglia dei nostri programmi, si rivolge a famiglie con bambini sotto i due anni.

Una società sostenibile è quella che non accetta la rassegnazione, non incentiva i processi di espulsione in atto, specie sugli anziani. Molti dei nostri interventi sono volti ad evitare questi fenomeni“.

Resilienza

Altra parola abusata. “Significa rassegnazione? In realtà è la capacità di reagire agli urti della vita. Capacità che può essere esercitata e allenata a livello collettivo: con l’autostima, la motivazione. Creare, voglia di stare insieme. Stimolare competenza trasversali“.

Sisti cita i risultati di un esperimento in cui 6000 disoccupati parteciparono a corsi di formazione su discipline diverse, anziché su argomenti professionali specifici. A distanza di anni la percentuale di coloro che avevano trovato lavoro era aumentata in modo maggiore rispetto ad altri che avevano avuto una formazione nei modi consueti. Con risparmi per la collettività, ad esempio in termini di minori pagamenti di assegni di disoccupazione.

Cittadinanza

E’ riconoscere che molte persone, cittadini a tutti gli effetti, non riescono a usufruire dei loro diritti, non per loro inadeguatezze, ma per incapacità delle amministrazioni a raggiungerli. Gente che sta sul nostro territorio merita di vivere in una comunità che li accoglie.

Da questo da questo punto di vista Ufficio Pio ha operato sulla cittadinanza digitale (DigiAll) e l’Asset Building (Will). Con attenzione anche alla padronanza della lingua senza la quale non si è cittadini.

Partecipazione

Per Ufficio Pio vuol dire volontariato. Volontario significa prendersi cura di chi ci è vicino cosa per la quale ufficio Pio ha una lunga tradizione. Il volontariato sociale si è mosso in particolare durante la pandemia e dopo la pandemia c’è una maggiore spinta alla partecipazione. Occorrerà procedere in questa direzione.

Sperimentazione

Chi ha il compito di “spendere” delle risorse ha anche quello di sperimentare, per capire se a quello sforzo corrispondano i risultati attesi. Per questo occorre un approccio scientifico e rigoroso per ottenere risposte pratiche a soluzioni innovative ma che siano anche efficaci. Da qui i vari progetti pilota per raccogliere dati attraverso una sperimentazione controllata. In questo è la Compagnia di San Paolo che stimola non solo alla sperimentazione ma anche alla disseminazione dei risultati in maniera che i dati raccolti non rimangano un esercizio accademico.

La preoccupazione sulla responsabilità di chi gestisce un bilancio è stata anche richiamata dai saluti istituzionali: l’Assessore Jacopo Rosatelli che porta la riconoscenza della città e della giunta comunale nei confronti di Ufficio Pio. “La beneficenza senza progettazione ha il fiato corto”. E Ufficio Pio è una realtà capace di progettare. “Il contrasto alla povertà significa contrasto allo stigma che contraddistingue la povertà“. Sentiamo spesso attribuire a coloro che non hanno un lavoro la responsabilità di non volere avere un lavoro. “Il vostro lavoro consiste nell’ abbattere questo stigma sociale”.

L’Assessore invita anche a sostenere l’Amministrazione cittadina nella lotta al cambiamento climatico perché le persone più esposte alla povertà sono anche le più esposte al cambiamento climatico. “Occorre pensare pensare in modo innovativo in modo le politiche sociali in maniera da affrontare questa sfida epocale”. E così per la discriminazione nell’ambito delle politiche sociali: “la dignità della persona non conosce distinzioni, ha un valore intrinseco indipendente dalle politiche sociali. La solidarietà a macchia di leopardo mette in contrapposizioni i diversi bisogni.”

L’ Assessore regionale Maurizio Marrone si sofferma sulle emergenze che stiamo vivendo. ”Queste emergenze vanno a colpire un incremento della domanda, ma non solo; non possiamo pensare di affrontare l’emergenza soltanto con un incremento delle risorse, ma rispondendo con l’innovazione, la capacità di cambiamento. I beneficiari stessi devono essere consapevoli di essere parte di una società e le stesse istituzioni capaci di dare risposte immediate”. Tra le sfide, cita l’integrazione socio sanitaria a cui sono chiamate le organizzazioni del terzo settore assieme alle istituzioni sanitarie.

Molto di sostanza anche i saluti della Presidente della Circoscrizione 3, Francesca Troisi, che presenta il luogo che ci ospita: un fabbricato ex Lancia, frutto di una ristrutturazione in ambito Co-City.  “Siamo nel cuore dei quartieri Cenisia-San Paolo, sede di riqualificazione di aree industriali con fondi europei e consegnata al territorio nel 2015.  Luogo strategico perché chiuso ma anche aperto, luogo di progettualità, comunità di persone”. Ampio e fresco, possiamo aggiungere, visti i 30 gradi all’esterno.

I numeri però ci sono: oltre 14000 persone i beneficiari, quasi 10 milioni le risorse dirette impiegate.

Merita parlarne a parte, con gli interventi di Alberto Anfossi, segretario Generale della Compagnia di San Paolo, Silvia Cordero, direttrice di Ufficio Pio , ed alcuni operatori e partner che si sono confrontati in una carrellata di interviste su diversi progetti.

Gianpaolo Nardi

gianpaolon@vicini.to.it

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