"C’è una strada che va dagli occhi al cuore senza passare dall’intelletto." (GK Chesterton)

Dal 1° maggio ripartono i lavori

Dai primi di maggio riparte il cantiere del grattacielo della Regione Piemonte, al Lingotto.

Dopo molte svolte attese invano e sperabili passi in avanti, i lavori nel nuovo Palazzo della Regione Piemonte dovrebbero finalmente riprendere, per porre termire alla costruzione, ed alla consegna alla Regione Piemonte della struttura.

Le speranze riposte dal vicepresidente Aldo Reschigna nell’incontro con le imprese finalmente hanno avuto una certezza sulla ripresa dei lavori con la bozza d’intesa che è stata siglata dal presidente della Regione Sergio Chiamparino, dalla società Cmb che si farà carico di proseguire i lavori e dal Monte dei Paschi di Siena.

grattacielo-regione

Nel nuovo contratto, ha spiegato il vicepresidente dell’ente di piazza Castello Aldo Reschigna in commissione a Palazzo Lascaris, si separano le responsabilità del contratto precedente con la Cmb, che faceva già parte dell’Ati di Coopsette (fallita), non si farà carico del problema delle vetrate “sbagliate” e di altre magagne causate dalla società precedente. Verrà affidato al Cnr la valutazione della situazione dei danni alle vetrate.

La nuova Ati, l’associazione temporanea d’impresa, non avrà la responsabilità delle strutture verticali, del finestrone, e delle pareti delle vetrate. Verrà riconosciuto come importo aggiuntivo di 2 milioni di euro rispetto ai 23 milioni di euro, che è la somma da corrispondere per terminare l’ultima parte dei lavori.

E’ sta scongiurato per fortuna, il rischio di dover bandire una nuova gara per poter riprendere i lavori e completare l’opera progettata dall’archistar Massimiliano Fuksas (rimane da fare circa l’8%) e con esso quello di prolungare i tempi per la consegna.
Angelo Tacconi
loris@vicini.to.it
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 7.0/10 (1 vote cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: +1 (from 1 vote)
Dal 1° maggio ripartono i lavori, 7.0 out of 10 based on 1 rating

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


*