“In democrazia non decide la popolazione, ma chi va a votare”
(Milena Gabanelli, giornalista)

Palazzo Madama: la porta della città

Un racconto torinese di 2.000 anni

“Palazzo Madama è Torino. È la storia della città, due millenni stratificati nel laterizio. Una storia registrata puntigliosamente, archiviata e leggibile nelle superfici visibili, negli spazi coperti e riscoperti, nei paramenti e negli ornati creati nei secoli.”

Le parole del Direttore Giovanni Carlo Federico Villa salutano l’inaugurazione a Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica di Torino, dal 21 settembre 2022, di un nuovo allestimento nella Corte Medievale.

Una narrazione visiva, che accoglie il visitatore al suo ingresso in museo, per raccontare i duemila anni di storia di Palazzo Madama e di Torino, dall’età romana al Novecento, e restituire alla sensibilità dei visitatori il ruolo essenziale di Palazzo Madama nel suo essere il cuore pulsante di Torino, la cui crescita e sviluppo è riflessa dall’evoluzione della città medesima.

Si parte dalla fondazione di Julia Augusta Taurinorum in epoca augustea, quando viene impostato l’impianto quadrangolare della città basato sulle due strade principali: il decumanus maximus e il cardus maximus, che ancora oggi la caratterizza. È allora che vengono edificate le quattro porte urbiche monumentali, tra cui la porta decumana su cui sorgerà il castello degli Acaia, che nel XVIII secolo si trasformerà in Palazzo Madama.

Nel Trecento Filippo d’Acaia addossa alle torri romane due torri quadrate e realizza il nuovo rivestimento in cotto della corte interna; nel secolo successivo Ludovico d’Acaia allarga la pianta dell’edifico aggiungendo altre due torri simmetriche a quelle romane. Il castello diviene una residenza principesca dotata di camere da letto, un salone per le feste, una grande cucina e un giardino.

Nel Cinquecento, Emanuele Filiberto di Savoia trasferisce la capitale del ducato sabaudo da Chambéry a Torino (1563) e avvia la fortificazione della città con la creazione della cittadella. I tre ampliamenti che si succedono completano lo sviluppo della città capitale, quasi triplicandone le dimensioni.

Si arriva, quindi, all’epoca delle due Madame Reali di Savoia, Cristina di Francia e Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours: l’intervento di Cristina porta alla copertura della Corte Medievale e alla creazione di una grande sala al primo piano, oggi Sala del Senato. A Maria Giovanna Battista si devono i lavori di rinnovamento dell’appartamento del primo piano e la chiamata di Filippo Juvarra a realizzare lo scalone monumentale e la facciata, capolavoro dell’architettura barocca (1718 – 1721).

Segue l’espansione territoriale dagli anni Quaranta dell’Ottocento nella zona di Porta Nuova, nel quartiere di San Salvario e nella zona Vanchiglia, con la costruzione dell’edificio simbolo della Mole Antonelliana. Le sale di Palazzo Madama vedono il succedersi di uffici pubblici, abitazioni private e grandi eventi. Vi hanno sede la Regia Pinacoteca, il Senato del Regno, l’Osservatorio astronomico. Qui viene dichiarata l’Unità d’Italia. Dal 1864 l’intervento di restauro dell’architetto Alfredo D’Andrade riconduce il monumento verso il suo aspetto medievale.

Il percorso si chiude con il Novecento e con l’arrivo nel 1934 del Museo Civico d’Arte Antica nella nuova sede di Palazzo Madama.

La mostra, aperta fino al 9 gennaio 2023, è realizzata in collaborazione con la Fondazione  Francesco Corni  che cura  memoria e opera del disegnatore modenese.

Si tratta di disegni a china nera, basati su una solida conoscenza delle fonti storiche, che illustrano dettagliatamente i momenti salienti di crescita della città e seguono le vicende costruttive di Palazzo Madama. Della produzione di Corni  esiste un archivio digitale , facilmente consultabile e in continuo divenire, che attualmente raccoglie circa duemila lavori. La corte ospita 6 tavole originali dell’artista.

L’allestimento è accompagnato dalla nuova guida, edita da Ink Line Edizioni, che illustra la genesi e la storia dei singolari duemila anni di Palazzo Madama.

INFO UTILI:

ORARI:

Lunedì e da mercoledì a domenica: 10.00 – 18.00. Martedì chiuso
Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura

BIGLIETTI    

Biglietto incluso in quello di ingresso al museo: Intero € 10,00 | Ridotto € 8,00

Gratuito Abbonamento Musei e Torino+Piemonte card

INFORMAZIONI

palazzomadama@fondazionetorinomusei.it   – t. 011 4433501                     www.palazzomadamatorino.it

PRENOTAZIONI

011 5211788 o via mail a ftm@arteintorino.com

Prevendita: Ticketone.it

Anna SCOTTON

annas@vicini.to.it

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